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Ogni anno il 26 settembre si celebra la Giornata Mondiale dei Mari, promossa dall’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO). 
Il tema scelto per il 2025 è: “Our Ocean, Our Obligation, Our Opportunity” che evidenzia l’importanza dei mari nella protezione della vita, dei mezzi di sussistenza e dell’economia mondiale.

La violenza contro l’istruzione continua a intensificarsi. Oltre 6.000 attacchi contro studenti, insegnanti e istituzioni scolastiche sono stati segnalati e l’uso delle scuole per scopi militari è aumentato del 20%. 10.000 studenti sono stati uccisi, rapiti, arrestati o feriti. Un contesto drammatico che necessita l’intervento dell’ONU.

Dal 16 luglio 1945, data del primo test nucleare, sono stati condotti oltre 2.000 test, con conseguenze devastanti: sfollamenti, contaminazione di terre e oceani e crisi sanitarie. Il Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari resta l’unico strumento vincolante per porre fine a tutti i test, ma non è ancora entrato in vigore. Il messaggio è chiaro: smettete di giocare con il fuoco.

L’Istituto interregionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia (UNICRI) invita a presentare proposte progettuali per affrontare il legame tra criminalità organizzata e terrorismo in Africa. L’iniziativa sostiene ONG impegnate nella resilienza comunitaria, prevenzione dei conflitti ed estremismo violento, con particolare attenzione a giovani e donne in Costa d’Avorio, Benin e Nigeria.

Le Nazioni Unite e gli Stati membri hanno la responsabilità di garantire che le vittime del terrorismo non vengano dimenticate. Il tema scelto per il 2025 è “United by Hope: Collective Action for Victims of Terrorism” e sottolinea la speranza che nasce quando le vittime si uniscono per trasformare il dolore in uno scopo.

Dal 19 agosto 2003, giorno in cui un attentato al Canal Hotel di Baghdad, in Iraq, uccise 22 operatori umanitari, l’Assemblea Generale ha designato il 19 agosto come Giornata Mondiale dell’Aiuto Umanitario, il cui scopo è sostenere e onorare operatrici e operatori umanitari, il loro eroismo e il contributo al miglioramento dell’umanità.
Il tema di quest’anno è “Silence is Complicity”.

Nel mondo ci sono 1,2 miliardi di giovani tra i 15 e i 24 anni, il 16% della popolazione globale, destinati a crescere fino a 1,3 miliardi entro il 2030.
Il tema 2025, “Azioni giovanili locali per gli SDGs e oltre”, ne sottolinea l’importanza come agenti di cambiamento nella realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile a livello locale e internazionale.

La tratta di esseri umani rappresenta una delle più gravi violazioni dei diritti umani nel mondo contemporaneo. Ogni anno, milioni di donne, uomini e bambini vengono ingannati, sfruttati e ridotti in condizioni di schiavitù per fini sessuali o lavorativi. È un crimine sommerso, alimentato da reti criminali transnazionali, ma spesso invisibile agli occhi dell’opinione pubblica.

Questa ricorrenza è un’occasione per riflettere sul valore dei legami umani come strumenti fondamentali per la costruzione di società pacifiche e inclusive. In un mondo segnato da conflitti, disuguaglianze e tensioni culturali, l’amicizia – intesa come fiducia reciproca e profonda connessione tra individui e comunità – rappresenta un potente veicolo per superare barriere e favorire la comprensione tra popoli.

La Giornata, nella sua prima edizione, è un’occasione per riflettere sull’importanza della salute mentale, emotiva e fisica di magistrati, avvocati, personale amministrativo e chiunque operi nel sistema giudiziario, richiamando l’attenzione sulla necessità di adottare politiche e programmi efficaci di prevenzione del burnout e di supporto al benessere individuale.