Perché l’accesso all’informazione è fondamentale
Quando si recano alle urne, solo i cittadini informati possono prendere decisioni consapevoli. E solo quando i cittadini sanno come sono governati possono ritenere i governi responsabili delle loro azioni.
L’accesso universale all’informazione significa che tutti hanno il diritto di cercare, ricevere e diffondere informazioni. Questo diritto è parte integrante della libertà di espressione e strettamente collegato alla libertà di stampa: i media, infatti, possono svolgere pienamente il loro ruolo solo se hanno la possibilità di accedere alle informazioni.
L’informazione è potere. Garantire l’accesso universale all’informazione è quindi un elemento imprescindibile per costruire società eque, sicure e sane. Celebrare la Giornata internazionale per l’accesso universale alle informazioni è vitale, oggi più che mai.
Il tema 2025: informazione ambientale e società digitale
Il tema scelto per le celebrazioni del 2025 è “Garantire l’accesso alle informazioni ambientali nell’era digitale”.
L’attenzione è rivolta all’importanza di un accesso tempestivo, completo e transfrontaliero ai dati ambientali in un mondo sempre più digitalizzato.
Informazioni su cambiamenti climatici, inquinamento, biodiversità e rischi di catastrofi non conoscono confini nazionali: per questo la loro condivisione deve essere globale, collaborativa e trasparente.
L’accesso all’informazione è particolarmente importante per le comunità più esposte ai rischi derivanti dai cambiamenti climatici. E’ inoltre profondamente legato ai quadri internazionali di governance ambientale quali l’Accordo di Parigi (2015) e la Dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo sviluppo (1992). Questi strumenti giuridici e normativi affermano il diritto dei cittadini all’informazione e obbligano i governi a garantire politiche ambientali trasparenti e accessibili.
Background
Il 17 novembre 2015, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha dichiarato il 28 settembre Giornata internazionale per l’accesso universale all’informazione. Considerando che diverse organizzazioni della società civile e organismi governativi in tutto il mondo hanno adottato questa ricorrenza, anche l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 28 settembre 2019, con la risoluzione A/RES/74/5, ha istituito questa data come Giornata internazionale per l’accesso universale all’informazione.
L’UNESCO, attraverso i i suoi programmi intergovernativi – il Programma internazionale per lo sviluppo della comunicazione e il Programma Informazione per tutti – offre una piattaforma per favorire il dialogo globale sulle politiche legate all’accesso all’informazione.
Questi programmi creano inoltre lo sviluppo di progetti per promuovere:
- la scienza aperta
- il multilinguismo
- l’uso delle tecnologie dell’informazione e comunicazione a favore delle persone con disabilità ed emarginate
- l’alfabetizzazione mediatica e informativa.
Un diritto che costruisce società più giuste
Garantire l’accesso universale all’informazione significa rafforzare la democrazia, promuovere la trasparenza e proteggere i diritti fondamentali. Il tema 2025, dedicato all’informazione ambientale, ci ricorda che solo grazie a una condivisione aperta e inclusiva dei dati sarà possibile affrontare le sfide globali e costruire un futuro più sostenibile.
FONTE: UN
FOTO: UN UNESCO

