Giornata internazionale per l’accesso universale alle informazioni – 28 settembre 

Perché l’accesso all’informazione è fondamentale 

Quando si recano alle urne, solo i cittadini informati possono prendere decisioni consapevoli. E solo quando i cittadini sanno come sono governati possono ritenere i governi responsabili delle loro azioni.  

L’accesso universale all’informazione significa che tutti hanno il diritto di cercare, ricevere e diffondere informazioni. Questo diritto è parte integrante della libertà di espressione e strettamente collegato alla libertà di stampa: i media, infatti, possono svolgere pienamente il loro ruolo solo se hanno la possibilità di accedere alle informazioni. 

L’informazione è potere. Garantire l’accesso universale all’informazione è quindi un elemento imprescindibile per costruire società eque, sicure e sane. Celebrare la Giornata internazionale per l’accesso universale alle informazioni è vitale, oggi più che mai.  

Il tema 2025: informazione ambientale e società digitale 

Il tema scelto per le celebrazioni del 2025 è “Garantire l’accesso alle informazioni ambientali nell’era digitale”. 

L’attenzione è rivolta all’importanza di un accesso tempestivo, completo e transfrontaliero ai dati ambientali in un mondo sempre più digitalizzato.  

Informazioni su cambiamenti climatici, inquinamento, biodiversità e rischi di catastrofi non conoscono confini nazionali: per questo la loro condivisione deve essere globale, collaborativa e trasparente.  

L’accesso all’informazione è particolarmente importante per le comunità più esposte ai rischi derivanti dai cambiamenti climatici. E’ inoltre profondamente legato ai quadri internazionali di governance ambientale quali l’Accordo di Parigi (2015) e la Dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo sviluppo (1992). Questi strumenti giuridici e normativi affermano il diritto dei cittadini all’informazione e obbligano i governi a garantire politiche ambientali trasparenti e accessibili. 

Background 

Il 17 novembre 2015, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha dichiarato il 28 settembre Giornata internazionale per l’accesso universale all’informazione. Considerando che diverse organizzazioni della società civile e organismi governativi in tutto il mondo hanno adottato questa ricorrenza, anche l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 28 settembre 2019, con la risoluzione A/RES/74/5, ha istituito questa data come Giornata internazionale per l’accesso universale all’informazione. 

L’UNESCO, attraverso i i suoi programmi intergovernativi – il Programma internazionale per lo sviluppo della comunicazione e il Programma Informazione per tutti – offre una piattaforma per favorire il dialogo globale sulle politiche legate all’accesso all’informazione. 

Questi programmi creano inoltre lo sviluppo di progetti per promuovere: 

  • la scienza aperta  
  • il multilinguismo 
  • l’uso delle tecnologie dell’informazione e comunicazione a favore delle persone con disabilità ed emarginate 
  • l’alfabetizzazione mediatica e informativa. 

Un diritto che costruisce società più giuste  

Garantire l’accesso universale all’informazione significa rafforzare la democrazia, promuovere la trasparenza e proteggere i diritti fondamentali. Il tema 2025, dedicato all’informazione ambientale, ci ricorda che solo grazie a una condivisione aperta e inclusiva dei dati sarà possibile affrontare le sfide globali e costruire un futuro più sostenibile. 

FONTE: UN 

FOTO: UN UNESCO