diritti-umani

Fermiamo la violenza contro donne e ragazze, offline e online. Con l’avvio dei 16 Days of Activism e la campagna UNiTE di UN Women, le Nazioni Unite invitano a mobilitarsi contro tutte le forme di violenza, incluse quelle digitali, per un futuro in cui ogni donna possa vivere senza paura.

Il tema 2025: “Mano nella mano per cibo e futuro migliori” ribadisce come la lotta contro fame e malnutrizione possa essere vinta solo attraverso un’azione globale.
“Abbiamo gli strumenti, le conoscenze e le risorse per porre fine alla fame e garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti. Ciò di cui abbiamo bisogno è l’unione.” – António Guterres, Segretario Generale ONU.

La Giornata mira a riconoscere i diritti delle bambine e delle adolescenti di tutto il mondo, promuoverne l’emancipazione e sensibilizzare sulle sfide che ancora limitano il loro pieno sviluppo. Il tema scelto per il 2025 è: “La bambina che sono, il cambiamento che guido: le ragazze in prima linea nelle crisi.” 
Le bambine non attendono il cambiamento: lo stanno già costruendo. 

L’UNICRI e il Consiglio Supremo della Magistratura del Qatar hanno firmato un accordo sulla cooperazione tecnica che dà avvio ad un innovativo programma di formazione dedicato allo sviluppo della magistratura in materia di intelligenza artificiale, giustizia penale e diritti umani. 

Quando si recano alle urne, solo i cittadini informati possono prendere decisioni consapevoli.  
L’accesso universale all’informazione significa che tutti hanno il diritto di cercare, ricevere e diffondere informazioni. Questo diritto è parte integrante della libertà di espressione e strettamente collegato alla libertà di stampa: i media, infatti, possono svolgere pienamente il loro ruolo solo se hanno la possibilità di accedere alle informazioni.

Per le celebrazioni di quest’anno il tema scelto è diretto e incisivo: “Say no to Violence”. Un richiamo al principio della non violenza, che rifiuta l’uso della forza fisica per ottenere cambiamenti politici o sociali. Definita spesso come “la politica delle persone comuni”, la non violenza è stata adottata in tutto il mondo da movimenti impegnati nelle campagne per la giustizia sociale. La figura ispiratrice per eccellenza dei movimenti non violenti è stato Mahatma Gandhi.

In un’epoca di tumulti e incertezze, è fondamentale che tutti compiano azioni concrete per raggiungere la pace. Dai peacekeeper in prima linea, ai membri delle comunità, fino agli studenti nelle aule di tutto il mondo: ognuno di noi deve fare la propria parte. Il tema scelto per quest’anno è “Act Now for a Peaceful World”, sostenuta dalla Campagna ActNow, che ha aiutato milioni di persone ad impegnarsi all’azione verso un obiettivo di pace e a tenere traccia del loro impatto sul mondo.  

La violenza contro l’istruzione continua a intensificarsi. Oltre 6.000 attacchi contro studenti, insegnanti e istituzioni scolastiche sono stati segnalati e l’uso delle scuole per scopi militari è aumentato del 20%. 10.000 studenti sono stati uccisi, rapiti, arrestati o feriti. Un contesto drammatico che necessita l’intervento dell’ONU.

La mostra “Psichiatria e Diritti Umani: dai manicomi agli psicofarmaci, storie di contenzione e sedazione” approda per la prima volta a Ravenna. Organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani con il patrocinio del Comune, l’esposizione ripercorre l’evoluzione del trattamento delle malattie mentali dal Settecento a oggi, con particolare attenzione al rapporto con i diritti umani.