ROMA – Il cambiamento climatico non è più solo una minaccia ambientale, ma una crisi umanitaria globale che spinge milioni di persone ad abbandonare le proprie case. Di questo tema cruciale si è discusso lunedì 13 luglio 2026, presso il Guarini Campus della John Cabot University a Roma, in occasione dell’evento di apertura della Summer School on Migration and Human Rights, organizzata dall’UNICRI (Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia) in collaborazione con la John Cabot University.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali di Mary Merva (Vice Presidente della John Cabot University) e Cristina Nardelli (Coordinatrice del Programma Corsi Specialistici dell’UNICRI), che hanno sottolineato l’urgenza di formare le nuove generazioni su tematiche così interconnesse e complesse.
Il Volto Umano della Crisi: il Documentario
Il cuore dell’evento è stato la proiezione del documentario “Climate Refugees: A Global Challenge” del regista François-Xavier Trégan. Attraverso storie toccanti provenienti da Asia, Pacifico e America Latina, la pellicola ha mostrato il lato più doloroso del cambiamento climatico: territori resi inabitabili e comunità costrette alla fuga; private inoltre del rapporto fra la comunità e la terra dove hanno sempre vissuto. Il documentario ha sollevato un problema giuridico enorme: ad oggi, i “migranti climatici” non rientrano nella Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951, rimanendo di fatto privi di tutele internazionali specifiche.
Il Dibattito tra gli Esperti
A seguire, Silvia Scarpa (Presidente del Dipartimento di Scienze Politiche e Affari Internazionali e Professore Ordinario di Relazioni Internazionali presso la John Cabot University) ha moderato una tavola rotonda di altissimo livello giuridico. Al dibattito hanno preso parte:
- Fausto Pocar (Professore Emerito dell’Università di Milano e già Presidente del Tribunale Penale Internazionale per l’ex-Jugoslavia);
- Christopher Hein (Professore di Diritto e Politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo presso la LUISS);
- Nicola Colacino (Professore Ordinario di Diritto Internazionale presso il CASD-SSU).
I relatori si sono confrontati sulle possibili evoluzioni del diritto internazionale per colmare il vuoto normativo che penalizza chi è costretto a fuggire a causa di disastri ambientali. Dopo una sessione di domande e risposte con il pubblico, la Presidente della John Cabot University, Antonia Maioni, ha chiuso i lavori ricordando come l’università debba essere il luogo privilegiato per analizzare e trovare soluzioni a queste sfide globali.
Giunta all’undicesima edizione, la Summer School on Migration and Human Rights si svolge dal 13 al 17 luglio 2026 presso il campus della John Cabot University a Roma, frutto della collaborazione tra l’UNICRI e la stessa università. Il programma, rivolto a studenti universitari e post-laurea nonché a professionisti di organizzazioni governative e non governative, approfondisce le dimensioni giuridiche, politiche, sociali e tecnologiche della governance migratoria, con moduli dedicati anche all’intelligenza artificiale nella gestione delle frontiere e al contrasto alla disinformazione. Quest’anno l’iniziativa ha registrato un’altissima partecipazione, con 52 iscritti provenienti da 29 paesi e 5 continenti, a conferma del crescente interesse internazionale verso i temi della migrazione e dei diritti umani.

