La Giornata internazionale dell’educazione 2026 riafferma l’istruzione come diritto umano fondamentale, in un contesto segnato da crescenti disuguaglianze e da un rallentamento dei progressi globali. Mettere al centro la voce dei giovani è essenziale per costruire sistemi educativi più equi, inclusivi e capaci di rispondere alle trasformazioni del nostro tempo e alle sfide future.
In occasione della Giornata internazionale della solidarietà umana, viene riaffermata la solidarietà come valore fondante delle Nazioni Unite e principio chiave dell’Agenda 2030, richiamando l’urgenza di un’azione collettiva e di una cooperazione internazionale rafforzata per affrontare le sfide globali.
In occasione della Giornata internazionale dei Diritti Umani, le Nazioni Unite richiamano l’attenzione sul valore universale dei diritti fondamentali e sul tema 2025: i diritti umani come elementi essenziali della vita quotidiana. L’ONU evidenzia tre parole chiave – positivi, essenziali, raggiungibili – per rilanciare l’impegno civico in un contesto segnato da crescenti insicurezze.
La Giornata di quest’anno ha celebrato l’ottantesimo anniversario dall’entrata in vigore della Carta delle Nazioni Unite nel 1945.
Mentre il mondo affronta crescenti guerre, violenze e disuguaglianze, la promozione della pace, dello sviluppo sostenibile e dei diritti umani continuano ad essere i motori del cambiamento che guidano le Nazioni Unite.
Dal 1993, oltre 1800 giornalisti sono stati uccisi a causa della loro attività professionale e il 73% delle giornaliste dichiara di aver ricevuto minacce. In nove casi su dieci, la giustizia non ha fatto il suo corso: un livello di impunità che legittima ulteriori violenze e ci esorta a riflettere sul significato di questa Giornata.
Da millenni il mondo sta assistendo ad un costante processo di urbanizzazione e si stima che siano almeno 4 miliardi le persone residenti nelle città. La Giornata si collega direttamente all’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SGD) n. 11, Città e Comunità sostenibili dell’Agenda 2030 e all’attuazione della Nuova Agenda Urbana, che pone l’inclusione e la resilienza tra i pilastri principali del futuro urbano.
MercoledÌ 29 ottobre si celebra la seconda edizione della Giornata Internazionale dell’Assistenza e del Sostegno, dedicata a riconoscere il valore umano, sociale ed economico del lavoro assistenziale — un lavoro spesso invisibile e sottovalutato, ma essenziale per il benessere collettivo.
Il tema 2025: “Mano nella mano per cibo e futuro migliori” ribadisce come la lotta contro fame e malnutrizione possa essere vinta solo attraverso un’azione globale.
“Abbiamo gli strumenti, le conoscenze e le risorse per porre fine alla fame e garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti. Ciò di cui abbiamo bisogno è l’unione.” – António Guterres, Segretario Generale ONU.
Finanziata dall’Unione Europea attraverso il Directorate-General for Enlargement and Eastern Neighbourhood (DG ENEST), l’UNICRI ha pubblicato una nuova guida intitolata “Social Re-Use of Seized and Confiscated Assets: Good Policies and Practices”. Il recupero dei beni di provenienza illecita, ed in particolare il loro riutilizzo sociale, è una risposta necessaria per i bisogni della comunità.
La violenza contro l’istruzione continua a intensificarsi. Oltre 6.000 attacchi contro studenti, insegnanti e istituzioni scolastiche sono stati segnalati e l’uso delle scuole per scopi militari è aumentato del 20%. 10.000 studenti sono stati uccisi, rapiti, arrestati o feriti. Un contesto drammatico che necessita l’intervento dell’ONU.