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In un’epoca di tumulti e incertezze, è fondamentale che tutti compiano azioni concrete per raggiungere la pace. Dai peacekeeper in prima linea, ai membri delle comunità, fino agli studenti nelle aule di tutto il mondo: ognuno di noi deve fare la propria parte. Il tema scelto per quest’anno è “Act Now for a Peaceful World”, sostenuta dalla Campagna ActNow, che ha aiutato milioni di persone ad impegnarsi all’azione verso un obiettivo di pace e a tenere traccia del loro impatto sul mondo.  

La violenza contro l’istruzione continua a intensificarsi. Oltre 6.000 attacchi contro studenti, insegnanti e istituzioni scolastiche sono stati segnalati e l’uso delle scuole per scopi militari è aumentato del 20%. 10.000 studenti sono stati uccisi, rapiti, arrestati o feriti. Un contesto drammatico che necessita l’intervento dell’ONU.

La mostra “Psichiatria e Diritti Umani: dai manicomi agli psicofarmaci, storie di contenzione e sedazione” approda per la prima volta a Ravenna. Organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani con il patrocinio del Comune, l’esposizione ripercorre l’evoluzione del trattamento delle malattie mentali dal Settecento a oggi, con particolare attenzione al rapporto con i diritti umani.

Nel mondo ci sono 1,2 miliardi di giovani tra i 15 e i 24 anni, il 16% della popolazione globale, destinati a crescere fino a 1,3 miliardi entro il 2030.
Il tema 2025, “Azioni giovanili locali per gli SDGs e oltre”, ne sottolinea l’importanza come agenti di cambiamento nella realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile a livello locale e internazionale.

La tratta di esseri umani rappresenta una delle più gravi violazioni dei diritti umani nel mondo contemporaneo. Ogni anno, milioni di donne, uomini e bambini vengono ingannati, sfruttati e ridotti in condizioni di schiavitù per fini sessuali o lavorativi. È un crimine sommerso, alimentato da reti criminali transnazionali, ma spesso invisibile agli occhi dell’opinione pubblica.

Ogni anno, il 18 luglio, si celebra la Giornata internazionale dedicata a Nelson Mandela, un uomo la cui vita e i cui valori sono stati e continuano ad essere fonte di ispirazione per il mondo. Lo scopo della Giornata è rendere omaggio alla vita e agli insegnamenti del leader sudafricano nella lotta contro l’apartheid, la povertà, le disuguaglianze e ogni forma di discriminazione. 

Pubblicato un nuovo report UNICRI che esplora come il cybercrime stia impattando sull’accesso alla giustizia in quattro Paesi africani – Namibia, Sierra Leone, Sudafrica e Uganda – e offre una visione ampia delle sfide sistemiche e delle risposte locali. Il report evidenzia il pressante bisogno di contromisure efficaci, inclusive e basate su dati concreti, sia a livello nazionale che comunitario. 

Il 20 giugno, si celebra la Giornata mondiale del rifugiato e il tema scelto per il 2025 è “Solidarietà con i rifugiati”. La Giornata è un’occasione importante per riflettere sulle sfide affrontate da tutti coloro che sono costretti a fuggire da guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani o disastri naturali. Secondo il Global Trends Report dell’UNHCR i conflitti e la crisi climatica hanno generato oltre 120 milioni di rifugiati.

Pubblicato il Rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e dell’UNICEF. Secondo le stime, nel 2024 quasi 138 milioni di bambini e adolescenti erano coinvolti nel lavoro minorile, di cui circa 54 milioni in lavori pericolosi che mettono a rischio la loro salute, la loro sicurezza o il loro sviluppo.

Il 12 giugno, Giornata mondiale contro il lavoro minorile, mira a canalizzare l’attenzione mondiale su questo fenomeno aberrante ancora tristemente diffuso: si stima che 1 bambino su 10 (circa 160 milioni di bambini al mondo) sia vittima di lavoro minorile. Il tema è parte dell’Obiettivo 8.7 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.