
“I diritti umani – civili, politici, economici, sociali e culturali – sono inalienabili, indivisibili e interdipendenti. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito a una contrazione dello spazio civico. Abbiamo gravi violazioni che segnalano un palese disprezzo dei diritti e una crudele indifferenza nei confronti della sofferenza umana.”
António Guterres, Segretario Generale
I Diritti Umani: valori universali per la vita quotidiana
I diritti umani sono diritti appartenenti a ogni essere umano, senza distinzione di razza, sesso, nazionalità, etnia, lingua, religione o qualsiasi altra condizione. Essi comprendono, tra gli altri, il diritto alla vita e alla libertà, la libertà dalla schiavitù e dalla tortura, la libertà di opinione ed espressione, nonché il diritto al lavoro, all’istruzione e alla partecipazione alla vita sociale e politica. Si tratta di diritti universali, indivisibili e inalienabili, che spettano a tutti senza alcuna forma di discriminazione.
La Giornata dei Diritti Umani, celebrata ogni anno il 10 dicembre, commemora l’adozione di uno dei più importanti strumenti internazionali per la tutela della dignità e dell’uguaglianza: la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR).
Il tema del 2025: i diritti umani, essenziali nella nostra vita quotidiana
In questo periodo storico segnato da turbolenze e imprevedibilità, con la diffusione di un crescente senso di insicurezza, disaffezione e alienazione, la Gornata dei Diritti Umani 2025 intende riaffermare con forza i valori fondamentali dei diritti umani, dimostrando che essi rappresentano ancora oggi una proposta vincente per l’umanità.
Attraverso questa campagna, le Nazioni Unite mirano a rinnovare il coinvolgimento delle persone, mostrando come i diritti umani siano essenziali nella nostra vita quotidiana, spesso in modi non sempre immediatamente visibili.
Le Nazioni Unite hanno scelto tre parole chiave per guidare il messaggio di quest’anno:
- positivi, perché i diritti umani non solo proteggono, ma portano gioia, sicurezza e opportunità nella vita quotidiana;
- essenziali, perché rappresentano il terreno comune che unisce tutte le persone al di là delle differenze;
- raggiungibili, perché iniziano dalle scelte quotidiane – rispettare gli altri, denunciare le ingiustizie, ascoltare le voci spesso ignorate – e si rafforzano attraverso l’impegno collettivo di comunità, movimenti e istituzioni.
Background: la nascita della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
La Giornata internazionale dei diritti umani è stata creata per commemorare la proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR), proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a Parigi il 10 dicembre 1948.
Per la prima volta nella storia, il documento ha sancito a livello universale i diritti inalienabili di cui ogni essere umano gode, indipendentemente da razza, colore della pelle, religione, sesso, lingua, opinione politica, ‘origine nazionale o sociale, condizione economica, nascita o qualsiasi altra condizione.
Nel corso degli anni, le Nazioni Unite hanno gradualmente ampliato il sistema dei diritti umani, includendo norme specifiche per la tutela delle donne, dei bambini, delle persone con disabilità, delle minoranze e di altri gruppi vulnerabili, rafforzando così la protezione contro forme di discriminazione a lungo radicate in molte società.
Oltre ad aver definito un’ampia gamma di diritti civili, culturali, economici, politici e sociali riconosciuti a livello internazionale, le Nazioni Unite hanno istituito meccanismi dedicati alla promozione e alla protezione di tali diritti, nonché al supporto degli Stati nell’adempimento delle loro responsabilità.
Il ruolo dell’UNICRI
L’UNICRI è fortemente impegnato nella promozione e nella salvaguardia dei diritti fondamentali per tutti. Guidato da cinque priorità strategiche ancorate all’ Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 16, l’Istituto affronta alcune delle sfide più urgenti in materia di diritti umani, tra cui:
- la prevenzione e il contrasto delle minacce transnazionali alla sicurezza e del terrorismo;
- il contrasto alle organizzazioni criminali, ai flussi finanziari illeciti e alla corruzione;
- la promozione dell’uso responsabile delle tecnologie per prevenire criminalità e sfruttamento;
- la prevenzione e il contrasto dell’estremismo violento e della radicalizzazione;
- il rafforzamento dello Stato di diritto, garantendo al contempo la parità di accesso alla giustizia.
L’UNICRI si impegna inoltre a rafforzare l’educazione ai diritti umani attraverso programmi accademici e di formazione, a promuovere la ricerca su questioni emergenti che plasmano il futuro della giustizia e della sicurezza e a rafforzare le partnership per comprendere meglio come gli sviluppi globali – tra cui il cambiamento climatico, i conflitti e l’innovazione tecnologica – influenzino le comunità, in particolare quelle più vulnerabili.
Eventi in occasione della giornata
- Il 10 e l’11 dicembre, presso il Palais Wilson a Ginevra e in modalità ibrida, si svolgerà il RightsX Summit: Powering the future of Human Rights, l’iniziativa dedicata a ripensare il futuro dei diritti umani nell’era digitale. Il Summit riunirà governi, Nazioni Unite, società civile, settore privato, innovatori ed esperti per esplorare come tecnologia, dati, capacità previsionali e nuove partnership possano rafforzare la protezione dei diritti umani.
Per maggiori informazioni, si prega di cliccare qui. - Da lunedì 9 dicembre a mercoledì 11 dicembre si svolgerà a Budapest il Human Rights Education Forum: Unleashing Human Rights, organizzato dal Consiglio d’Europa e dall’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, con la partecipazione di partner tra cui Amnesty International e lo European Youth Forum. L’evento riunisce oltre 200 partecipanti da tutto il mondo per confrontarsi sulle principali minacce ai diritti umani e discutere il ruolo strategico dell’educazione ai diritti nella costruzione di società più inclusive e democratiche.
Per maggiori informazioni, si prega di cliccare qui. - Giovedì 11 dicembre si terrà online il Regional Human Rights Mechanisms Focal Points Meeting, organizzato dall’Ufficio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. L’incontro riunirà i meccanismi regionali delle aree europea, asiatica e araba per discutere le attività di cooperazione previste per il 2026, i temi del workshop triennale del 2028 e le modalità di contributo agli organi dei trattati ONU. La European Union Agency For Fundamental Rights presenterà un aggiornamento sulle proprie iniziative, tra cui la cooperazione con ONU e Consiglio d’Europa, lo Human Rights Structures Navigator, il prossimo rapporto sulle valutazioni di impatto dei diritti umani, il lavoro sullo strategic foresight e la partecipazione ai Dialoghi sui Diritti Umani dell’UE.
Per maggiori informazioni, si prega di cliccare qui.
Fonti: UN, UNRIC, UNICRI, OHCHR
Foto: OHCHR

