In occasione della Giornata internazionale dei Diritti Umani, le Nazioni Unite richiamano l’attenzione sul valore universale dei diritti fondamentali e sul tema 2025: i diritti umani come elementi essenziali della vita quotidiana. L’ONU evidenzia tre parole chiave – positivi, essenziali, raggiungibili – per rilanciare l’impegno civico in un contesto segnato da crescenti insicurezze.
L’Italia annuncia la conclusione del negoziato ONU per istituire il 16 novembre come Giornata internazionale della Dieta Mediterranea, valorizzando salute, sostenibilità e patrimonio culturale, con il sostegno di FAO, UNESCO e Paesi mediterranei.
Riconoscere l’importanza della scienza nella società contemporanea e incoraggiare il coinvolgimento dei cittadini nei dibattiti sulle questioni scientifiche emergenti sono gli obiettivi che guidano questa Giornata, istituita nel 2001 dall’UNESCO.
Nel 2025 la Giornata è dedicata al tema: “Fiducia, trasformazione e domani: la scienza di cui abbiamo bisogno per il 2050”.
Le Nazioni Unite riconoscono la tutela dell’ambiente come priorità assoluta nella prevenzione dei conflitti e nelle strategie di peacekeeping e peacebuilding. Finché le risorse naturali per il sostegno della vita e degli ecosistemi sono a rischio, non può esistere pace duratura.
La Giornata di quest’anno ha celebrato l’ottantesimo anniversario dall’entrata in vigore della Carta delle Nazioni Unite nel 1945.
Mentre il mondo affronta crescenti guerre, violenze e disuguaglianze, la promozione della pace, dello sviluppo sostenibile e dei diritti umani continuano ad essere i motori del cambiamento che guidano le Nazioni Unite.
Da millenni il mondo sta assistendo ad un costante processo di urbanizzazione e si stima che siano almeno 4 miliardi le persone residenti nelle città. La Giornata si collega direttamente all’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SGD) n. 11, Città e Comunità sostenibili dell’Agenda 2030 e all’attuazione della Nuova Agenda Urbana, che pone l’inclusione e la resilienza tra i pilastri principali del futuro urbano.
Il tema 2025: “Mano nella mano per cibo e futuro migliori” ribadisce come la lotta contro fame e malnutrizione possa essere vinta solo attraverso un’azione globale.
“Abbiamo gli strumenti, le conoscenze e le risorse per porre fine alla fame e garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti. Ciò di cui abbiamo bisogno è l’unione.” – António Guterres, Segretario Generale ONU.
Terremoti, alluvioni, eruzioni e inondazioni sono eventi catastrofici spesso imprevedibili, il cui prezzo da pagare, in termini economici, ma anche, sfortunatamente, in vite umane, è molto elevato. In tale contesto, questa Giornata sottolinea l’urgenza di investire in resilienza e prevenzione.
Lunedì 6 ottobre, il primo lunedì di ottobre, ha rappresentato un momento di riflessione sullo stato delle città e dei territori, nonché sul diritto fondamentale di ogni persona a disporre di un alloggio dignitoso.
La Giornata mondiale dell’Habitat, il cui tema quest’anno è stato “Urban Crisis Response”, intende valorizzare soluzioni sostenibili e innovative contro lo sfollamento urbano, capaci di stabilizzare le comunità, favorire la prosperità e rafforzare la coesione sociale.
Il turismo è spesso identificato come uno dei fattori chiave nello sviluppo economico, tuttavia è molto di più: rappresenta un catalizzatore del progresso sociale, in grado di fornire istruzione, occupazione e creare nuove opportunità per tutti.
Per sfruttare appieno questi vantaggi è però necessario un approccio mirato e inclusivo, che dia priorità a sostenibilità, resilienza ed uguaglianza sociale. Il tema di quest’anno, “Turismo e Trasformazione Sostenibile”, ne sottolinea il potenziale come agente di cambiamento positivo.