“L’istruzione è un diritto umano e un trampolino di lancio verso maggiori opportunità, dignità e pace. Eppure, in tutto il mondo, 272 milioni di bambini e giovani non hanno accesso all’istruzione a causa della povertà, della discriminazione, dei conflitti, degli sfollamenti e delle catastrofi”.
António Guterres, Segretario Generale
L’educazione consente alle persone di sviluppare pienamente il proprio potenziale e rappresenta una delle leve più potenti per il progresso sociale e lo sviluppo sostenibile. Attraverso l’acquisizione di conoscenze, competenze e capacità di pensiero critico, l’istruzione apre nuove opportunità, contribuisce a ridurre le disuguaglianze e favorisce una maggiore comprensione tra culture, sostenendo l’innovazione in ambiti chiave come la scienza, la tecnologia e le arti.
La Giornata internazionale dell’educazione, celebrata ogni anno il 24 gennaio, invita a riflettere sul valore dell’istruzione non solo come diritto umano fondamentale lungo tutto l’arco della vita, ma anche come base imprescindibile per costruire società più inclusive, pacifiche e resilienti. Investire nell’educazione significa investire nelle persone, nella loro dignità e nella capacità collettiva di affrontare le sfide del presente e del futuro, rinnovando l’impegno globale a garantire un’istruzione di qualità, equa e accessibile a tutte e tutti.
IL POTERE DEI GIOVANI NEL CO-CREARE L’EDUCAZIONE
I giovani sotto i 30 anni rappresentano oggi oltre la metà della popolazione mondiale. Sono una forza essenziale per lo sviluppo sostenibile, l’innovazione e la trasformazione sociale, ma allo stesso tempo sono colpiti in modo sproporzionato da povertà e disuguaglianze e incontrano significativi ostacoli nell’accesso a un’educazione di qualità e a opportunità di lavoro dignitose.
In quanto principali destinatari dei sistemi educativi, il coinvolgimento attivo di studenti e giovani nella co-creazione dell’educazione è fondamentale per garantire che le politiche educative restino pertinenti, inclusivi e capaci di rispondere a società in rapido cambiamento. Questo approccio è centro del tema della Giornata internazionale dell’Educazione 2026, che si inserisce nel percorso avviato dal Transforming Education Summit, del 2022, convocato durante la 77ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per rispondere a una crisi educativa globale aggravata dalla pandemia di COVID-19.
In tale contesto, i giovani hanno espresso una visione chiara di cambiamento attraverso la Youth Declaration on Transforming Education (2022), frutto di un processo consultivo globale che ha coinvolto quasi 500.000 partecipanti in oltre 170 Paesi. Nella Dichiarazione, le nuove generazioni chiedono di essere riconosciute non come meri beneficiari, ma come partner e co-creatori dei processi decisionali che incidono direttamente sulle loro vite.
LA DISTANZA TRA IMPEGNI E REALTÀ
Le evidenze mostrano tuttavia che questo riconoscimento fatica a tradursi in pratiche istituzionali concrete. Lo studio del 2025 “Prioritizing Student Voice in Education System Decision Making and Transformation: Findings and Recommendations from Intergenerational Research”, condotto dal Center for Universal Education (CUE) della Brookings Institution, analizza le politiche educative di nove Paesi (Bangladesh, Colombia, Ghana, India, Kazakistan, Paesi Bassi, Sudafrica, Ungheria e Tanzania – Zanzibar).
Nonostante dichiarazioni di principio sull’inclusione, solo Bangladesh e Colombia documentano ufficialmente il coinvolgimento degli studenti nella definizione delle politiche educative nazionali. Anche laddove i consigli studenteschi sono previsti per legge, essi sono confinati a ruoli consultivi o a decisioni marginali, senza reale incidenza sulla governance dei sistemi educativi.
La ricerca intergenerazionale condotta tra il 2022 e il 2024, che ha coinvolto 9.580 giovani tra i 12 e i 22 anni in dieci contesti nazionali – inclusi gli Stati Uniti, rappresentati dall’analisi condotta in California, rivela inoltre una forte consapevolezza da parte degli studenti di apprendere all’interno di un “sistema educativo ereditato”, progettato per realtà sociali ed economiche ormai superate. Mentre i sistemi educativi sono percepiti come prevalentemente orientati a obiettivi accademici ed economici (67% degli studenti in Colombia, 47% in Bangladesh), molti giovani chiedono una maggiore attenzione allo sviluppo delle competenze socio-emotive (Social and Emotional Learning, SEL). In Kazakistan, il 43% degli studenti considera il SEL lo scopo primario della scuola; in Colombia, il 46% dichiara di trarre la massima soddisfazione proprio da queste competenze.Lo studio, infine, mette in luce barriere strutturali spesso invisibili, come quelle linguistiche: a Zanzibar, ad esempio, nessuno degli studenti utilizza a casa la lingua di istruzione (inglese), evidenziando come l’assenza di un reale coinvolgimento degli studenti possa portare a sottovalutare ostacoli quotidiani che incidono profondamente sull’apprendimento.
LO STATO ATTUALE DELL’EDUCAZIONE: UNA CRISI DI QUALITÀ ED EQUITÀ
I dati più recenti mostrano che la crisi educativa globale non riguarda più soltanto l’accesso all’istruzione, ma sempre più la qualità dell’apprendimento e l’equità dei sistemi educativi. Il Sustainable Development Goals Report 2025 mostra che il mondo è ancora lontano dal raggiungimento dell’Obiettivo 4 entro il 2030.
Dal 2015, il sistema scolastico mondiale ha accolto 109 milioni di bambini e giovani in più, con tassi di completamento nel 2024 pari all’88% nella primaria, al 78% nella secondaria inferiore e al 60% nella secondaria superiore. Tuttavia, il ritmo di progresso sta rallentando: la crescita annuale del completamento della scuola superiore è scesa da 1,3 punti percentuali (2010-2015) a 0,8 punti (2015-2024). Oggi, 272 milioni di bambini e giovani restano esclusi dall’istruzione, con un divario drammatico tra i Paesi a basso reddito, (36% esclusi) e ad alto reddito (3%).
Sul fronte delle competenze, solo il 58% degli studenti della primaria raggiunge la competenza minima in lettura e appena il 44% in matematica. Tra il 2018 e il 2022, in 81 Paesi monitorati, la percentuale di studenti competenti al termine della secondaria inferiore è diminuita di 15 punti percentuali in matematica e di 10 punti in lettura, compromettendo il ruolo dell’istruzione come motore di mobilità sociale e sviluppo umano.
Le carenze infrastrutturali restano profonde: oltre il 20% delle scuole primarie nel mondo è privo di servizi essenziali come elettricità, acqua potabile o servizi igienici. Nei Paesi Meno Sviluppati (Least Developed Countries – LDC), più di due terzi delle scuole non dispongono di strumenti digitali e solo una su cinque risulta accessibile agli studenti con disabilità. Anche dove l’accesso a Internet è diffuso persistono importanti lacune nelle competenze digitali: solo il 57% degli utenti possiede conoscenze di base sulla sicurezza digitale e appena il 60% è in grado di creare contenuti digitali. Infine permane un marcato divario di genere. Sebbene le ragazze superino i ragazzi nel completamento degli studi di 2-3 punti percentuali a ogni livello, le donne rappresentano ancora il 63% dei 754 milioni di adulti analfabeti nel mondo. Tra i giovani dai 15 ai 24 anni, inoltre, le ragazze continuano ad avere tassi di partecipazione formativa inferiori rispetto ai coetanei maschi.
CONCLUSIONE
Per rilanciare l’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030, è indispensabile investire nell’educazione della prima infanzia, garantire legalmente un’istruzione gratuita e obbligatoria e abbattere le barriere legate a reddito, genere e contesto geografico. Ma soprattutto, diventa sempre più evidente che non basta “dare voce” ai giovani: è necessario riconoscerli come attori centrali e partner reali nella co-progettazione dei sistemi educativi del futuro.
EVENTI IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’EDUCAZIONE
Di seguito, si riportano gli eventi in occasione della Giornata Internazionale dell’Educazione:
- Il 23 gennaio 2026, dalle 10:00 alle 13:00, presso la sede dell’UNESCO a Parigi e in modalità online, si terrà un evento globale che riunirà giovani e studenti insieme a decisori internazionali. L’UNESCO presenterà una nuova valutazione globale del Rapporto mondiale sul monitoraggio dell’istruzione, dedicata all’analisi della partecipazione di studenti e giovani nei processi legislativi e nelle politiche educative, e lancerà la nuova coorte della SDG4 Youth & Student Network.
L’evento sarà inoltre un’opportunità per valorizzare l’azione dell’UNESCO a favore dei giovani in tutto il mondo, quale espressione concreta del motto “UNESCO for the people”.
Per maggiori informazioni, si prega di cliccare qui. - Il 23 gennaio 2026, dalle 15:00 alle 17:00, si terrà un evento online guidato dai giovani che presenteranno le loro storie e il loro ruolo nel promuovere un’istruzione di qualità in contesti colpiti da crisi, organizzato dalla rete SDG 4 Youth & Student Network in collaborazione con altre reti e partner dell’UNESCO, in particolare la Rete delle scuole associate dell’UNESCO (ASPnet).
Per maggiori informazioni, si prega di cliccare qui.
Fonti: UN, UNESCO, Brookings Institution, SDG Report 2025, Transforming Education Summit, Youth Declaration on Transforming Education
Foto: UNESCO

