Il 16 maggio si celebra la Giornata Internazionale del Vivere Insieme in Pace. il tema del 2026, “Building Trust through Dialogue, Inclusion and Reconciliation”, richiama l’importanza di promuovere una cultura della pace fondata su dialogo, inclusione, educazione e riconciliazione, per rafforzare la fiducia tra individui, comunità e istituzioni in un contesto globale segnato da conflitti, polarizzazione e disuguaglianze.
La Giornata internazionale della coscienza richiama il ruolo della responsabilità individuale nella costruzione di società pacifiche, in un contesto segnato da conflitti e polarizzazione, evidenziando al contempo come negli ambienti digitali disinformazione e hate speech incidano sulla coesione sociale e rendano sempre più centrale il ruolo dell’educazione nel promuovere dialogo, inclusione e rispetto dei diritti.
La Giornata internazionale dell’educazione 2026 riafferma l’istruzione come diritto umano fondamentale, in un contesto segnato da crescenti disuguaglianze e da un rallentamento dei progressi globali. Mettere al centro la voce dei giovani è essenziale per costruire sistemi educativi più equi, inclusivi e capaci di rispondere alle trasformazioni del nostro tempo e alle sfide future.
Lo scopo di questa Giornata, istituita nel 2014, è promuovere i giovani, i motori del cambiamento, e dotarli delle competenze necessarie per accedere al mondo del lavoro e ottenere un impiego dignitoso. In vista della crescente diffusione dell’IA, il tema scelto per il 2025 è “Potenziamento dei giovani attraverso l’intelligenza artificiale e le competenze digitali”.
Nelle aree di conflitto, scuole e università, che dovrebbero essere luoghi di rifugio e speranza, troppo spesso diventano bersagli di violenze deliberate o vittime di danni collaterali. Dobbiamo smettere di deludere i nostri figli e proteggere il loro diritto all’educazione.
Le Tre Ghinee Aps ha presentato il progetto “DiverCity – Un Altro Genere di Accoglienza ”, che nasce con l’obiettivo principale di promuovere l’integrazione sociale e civica delle giovani persone rifugiate e richiedenti asilo in Europa, incoraggiando la loro partecipazione attiva nella vita comunitaria. Il progetto prevede lo svolgimento di una serie di attività che coinvolgano direttamente i giovani rifugiati e richiedenti asilo, nonché altri attori nell’ambito dell’accoglienza.
L’Università degli Studi Roma Tre ha deciso di intitolare 12 aule dell’Ateneo a vittime innocenti delle mafie, nel contesto dell’iniziativa “Roma Tre contro le mafie“. Il progetto riflette valori essenziali come la lotta contro ogni forma di criminalità, l’impegno per la giustizia sociale e per la promozione all’interno e all’esterno dell’Università delle competenze di cittadinanza.
Il Rapporto ASviS 2019 sarà presentato alle ore 10:00 il 4 ottobre presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati.