Dal 1993, oltre 1800 giornalisti sono stati uccisi a causa della loro attività professionale e il 73% delle giornaliste dichiara di aver ricevuto minacce. In nove casi su dieci, la giustizia non ha fatto il suo corso: un livello di impunità che legittima ulteriori violenze e ci esorta a riflettere sul significato di questa Giornata.
Quando si recano alle urne, solo i cittadini informati possono prendere decisioni consapevoli.
L’accesso universale all’informazione significa che tutti hanno il diritto di cercare, ricevere e diffondere informazioni. Questo diritto è parte integrante della libertà di espressione e strettamente collegato alla libertà di stampa: i media, infatti, possono svolgere pienamente il loro ruolo solo se hanno la possibilità di accedere alle informazioni.
Garantire la sicurezza di chi riporta i fatti è essenziale per il rispetto della libertà di espressione e per l’accesso ad informazioni corrette, diritti umani fondamentali che poggiano sulla protezione dei giornalisti. Quest’anno, la Giornata mira a promuovere una discussione profonda sulla sicurezza degli inviati nei contesti più pericolosi.
Dal 9 maggio al 9 giugno 2024, l’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e l’Azienda Speciale Palaexpo promuove le mostra “World Press Photo Exhibition 2024”, presso il Palazzo delle Esposizioni a Roma. World Press Photo 2024 presenta in anteprima nazionale le foto vincitrici del prestigioso contest di fotogiornalismo che dal 1955 premia ogni anno i migliori fotografi professionisti contribuendo a costruire la storia del giornalismo visivo mondiale.