“Il mio messaggio ai leader è semplice: smettete di giocare con il fuoco. È ora di mettere a tacere le bombe prima che parlino di nuovo.”
– António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite
Perché questa giornata conta
Dal 16 luglio 1945, data del primo test nucleare, sono stati condotti oltre 2.000 test. Per anni se ne sono sottovalutati gli impatti sulla salute umana e sull’ambiente, inclusi i rischi delle ricadute radioattive. Il senno di poi e la storia ci hanno mostrato gli effetti terrificanti e tragici di tali test: sfollamenti, contaminazione di terre e oceani e crisi sanitarie di lungo periodo (tumori e altre malattie croniche). Questi test minano anche la fiducia, la stabilità e la pace globale.
Origini e significato del 29 agosto
La Giornata, promossa dalla Repubblica del Kazakistan, insieme a un gran numero di sponsor, ricade in questa data per commemorare la chiusura del sito di sperimentazione nucleare di Semipalatinsk, avvenuta il 29 agosto 1991, e teatro di oltre 450 test nucleari, che hanno avuto conseguenze catastrofiche sulle comunità e sugli ecosistemi circostanti.
Le Nazioni Unite sostengono la ricorrenza e, dal 1998, tramite l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Disarmo (UNODA) lavorano per promuovere disarmo, controllo degli armamenti e non proliferazione.
Quadro normativo
- Risoluzione A/RES/64/35 (2009), istituisce il 29 agosto come la Giornata internazionale contro i test nucleari. Il fulcro della risoluzione sottolinea che “è necessario compiere ogni sforzo per porre fine ai test nucleari così da evitare effetti devastanti e dannosi sulla vita e sulla salute delle persone” e che “la fine dei test nucleari è uno dei mezzi fondamentali per raggiungere l’obiettivo di un mondo libero dalle armi nucleari”.
- Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBT), (1996): unico strumento giuridicamente vincolante per proibire tutti i test. Ad oggi, 187 paesi hanno firmato il trattato e 178 lo hanno ratificato, ma attualmente non è ancora entrato in vigore.
26 settembre come “Giornata internazionale per la totale eliminazione delle armi nucleari”: l’Assemblea Generale richiama l’obiettivo della completa eliminazione di tali armi come unica garanzia contro uso o minaccia di suo.
- Eventi 2025
Dal 28 aprile al 7 maggio 2025, a New York, le Nazioni Unite hanno ospitato il terzo comitato preparatorio in vista della Conferenza di revisione delle Parti del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP) che si terrà nel maggio 2026.
Le parole del Segretario Generale
Di seguito, il messaggio di António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, in occasione della Giornata:
Questo giorno importante arriva in un momento di crescenti tensioni geopolitiche e rischi nucleari, compresa la preoccupante prospettiva di un ritorno ai test nucleari.
Nel 2025 ricorre l’ottantesimo anniversario del primo test nucleare. Non dobbiamo mai dimenticare l’eredità di oltre 2.000 test effettuati negli ultimi 80 anni.
Gli effetti di queste esplosioni sono stati terribili: essi causano sfollamenti, contaminano terre e oceani e gettano le radici di crisi sanitarie a lungo termine, tra cui tumori e altre malattie croniche. Inoltre, essi aggravano le crepe nelle fondamenta della fiducia, della stabilità e della pace globali. Non possiamo accettarlo.
Il Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari rimane l’unico strumento concordato a livello internazionale e giuridicamente vincolante per porre fine a tutti i test nucleari. La sua entrata in vigore, attesa da tempo, è più urgente che mai. Invito tutti i paesi a ratificarlo immediatamente e senza condizioni.
Il mio messaggio ai leader è semplice: smettete di giocare con il fuoco. È ora di mettere a tacere le bombe prima che parlino di nuovo.
FOTO: UN The Official CTBTO Photostream

