Il Rapporto OIL “Prospettive occupazionali e sociali 2026” evidenzia una crescita economica globale resiliente, ma segnala una persistente fragilità della qualità del lavoro. Nonostante tassi di disoccupazione complessivamente stabili, i progressi verso il lavoro dignitoso risultano in stallo, con criticità particolarmente accentuate per giovani e donne. Il Rapporto richiama l’attenzione sull’aumento dell’informalità, sulla povertà lavorativa e sui rischi legati all’intelligenza artificiale e all’incertezza commerciale, sottolineando la necessità di politiche coordinate per rafforzare produttività, inclusione e giustizia sociale, soprattutto nei paesi a basso reddito.
I numeri del Dossier IDOS hanno acceso l’attenzione sulle problematiche nella gestione della migrazione in periodo pandemico: dal blocco dei confini, fino alle stringenti normative italiane, con focus sui problemi occupazionali e la povertà abitativa degli stranieri.
Nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e dall’Eurispes è stata elaborata un’analisi per delineare i contorni della presenza di illegalità all’interno del comparto delle costruzioni.
Il saggio mostra, infine, come il definitivo superamento dei reciproci pregiudizi, sia in Germania che in Italia, è la precondizione necessaria per mettere massimamente a frutto le molteplici opportunità di cosviluppo e crescita comune dei due paesi, diversi ma non contrapposti.
La pandemia continua ad avere un impatto negativo sul mercato del lavoro a livello globale. Il nuovo rapporto dell’OIL “Prospettive occupazionali e sociali nel mondo: Tendenze 2022” evidenzia una ripresa lenta e incerta.
I femminicidi causati da coniugi e familiari sono al centro della ricerca, presentata per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, e basata su dati provenienti da 95 paesi del mondo nel corso di tutto il 2020.
Report a cura di Cristiana Rita Alfonsi, Sonia Amelio, Emma Amiconi, Roberta Salzano, Stefano Taurelli. Frutto di un’analisi condotta dalla Fondazione per la cittadinanza attiva – FONDACA
Una panoramica per le forze dell’ordine e le agenzie antiterrorismo dell’Asia meridionale e del sud-est asiatico.
Questo report fa parte di una serie di studi lanciati dall’Unione Europea (UE) e dall’UNICRI per far luce sui danni significativi causati agli Stati a causa dei flussi finanziari illeciti non controllati e sul valore importante di dare priorità alla cattura dei beni ottenuti illecitamente.
Questo rapporto è il principale risultato del progetto Technology and Security: Enhancing Knowledge about Advances in Science and Technology to Combat Weapons of Mass Destruction Terrorism, realizzato da UNCCT e UNICRI nell’ambito del Global Counter-Terrorism Coordination Compact Working Group on Emerging Threats and Critical Infrastructure Protection delle Nazioni Unite.
Questo report fa parte della serie di ricerche orientate all’azione sui flussi finanziari illeciti (FFI) e il Recupero dei Beni che l’UE e l’UNICRI stanno avviando per far luce sui notevoli danni causati agli Stati a causa di FFI non controllati, e sul valore significativo di dare priorità al recupero dei beni ottenuti illecitamente legati a tali FFI.