Il Rapporto OIL “Prospettive occupazionali e sociali 2026” evidenzia una crescita economica globale resiliente, ma segnala una persistente fragilità della qualità del lavoro. Nonostante tassi di disoccupazione complessivamente stabili, i progressi verso il lavoro dignitoso risultano in stallo, con criticità particolarmente accentuate per giovani e donne. Il Rapporto richiama l’attenzione sull’aumento dell’informalità, sulla povertà lavorativa e sui rischi legati all’intelligenza artificiale e all’incertezza commerciale, sottolineando la necessità di politiche coordinate per rafforzare produttività, inclusione e giustizia sociale, soprattutto nei paesi a basso reddito.
Fermare la pandemia: la salute e la sicurezza sul lavoro può salvare la vita.
Impoverimento, mancanza di cibo, chiusura delle scuole e pressione sanitaria. La pandemia globale minaccia i principali Obiettivi di sviluppo sostenibile. Il segretario generale Guterres: costruire economie resilienti.
La mancanza di lavoro e l’insufficienza di lavoro adeguatamente retribuito colpisce quasi mezzo miliardo di persone.
Questo numero di F3 include articoli che descrivono aree in cui la resilienza dovrebbe essere costruita per affrontare sfide individuali e collettive.
Nuova edizione della pubblicazione curata dal Centro Studi e Ricerche Idos col Centro Studi Confronti e il contributo dell’Otto per mille Valdese.
Martedì 22 gennaio a Ginevra, presso la sede dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), la Commissione globale sul futuro del lavoro presenterà un rapporto mondiale.
27 novembre 2018 – “Migrazioni, spostamenti forzati ed educazione”, questo il titolo della traduzione in italiano della sintesi del Rapporto Mondiale di Monitoraggio dell’educazione appena pubblicato dall’Unesco e presentato il 27 novembre all’Accademia dei Lincei.
24 ottobre 2018 – UNODC, in partenariato con UNDP, ha presentato, durante la Conferenza Internazionale Anti-Corruzione di Copenaghen, il nuovo manuale in merito ai dati sulla corruzione e l’abuso di ufficio.
30 ottobre 2018 – Secondo il nuovo Report Card 15 del Centro di Ricerca Innocenti dell’UNICEF, vivere in un paese ricco non garantisce un accesso equo ad un’istruzione di qualità: mentre Lituania, Islanda e Francia hanno i tassi di iscrizione prescolare più alti tra i paesi inclusi nello studio, Turchia, Stati Uniti e Romania hanno i tassi più bassi.
Il dossier del Senato “Parità vo cercando. 1948-2018. Le donne italiane in settanta anni di elezioni” ricostruisce l’andamento della presenza femminile in Parlamento e la normativa nazionale sul riequilibrio di genere.