La Giornata mondiale della Giustizia Sociale evidenzia una contraddizione centrale: la crescita globale non si traduce automaticamente in equità.
Le disuguaglianze restano profonde e rischiano di ampliarsi con le trasformazioni in corso. Per questo, diventa essenziale rafforzare politiche inclusive e orientate al lavoro dignitoso.
L’Ambasciatore Giorgio Marrapodi è il nuovo Rappresentante Permanente d’Italia alle Nazioni Unite. Diplomatico di carriera, vanta quasi quarant’anni di esperienza e una lunga attività nei principali contesti multilaterali, tra cui Roma, Bruxelles e New York.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di primo piano, tra cui Ambasciatore in Turchia e in Austria e Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ha inoltre rappresentato l’Italia presso le Nazioni Unite e l’Unione Europea, consolidando una significativa esperienza nei processi decisionali internazionali.
In occasione della Giornata internazionale dei Diritti Umani, le Nazioni Unite richiamano l’attenzione sul valore universale dei diritti fondamentali e sul tema 2025: i diritti umani come elementi essenziali della vita quotidiana. L’ONU evidenzia tre parole chiave – positivi, essenziali, raggiungibili – per rilanciare l’impegno civico in un contesto segnato da crescenti insicurezze.
L’Italia annuncia la conclusione del negoziato ONU per istituire il 16 novembre come Giornata internazionale della Dieta Mediterranea, valorizzando salute, sostenibilità e patrimonio culturale, con il sostegno di FAO, UNESCO e Paesi mediterranei.
Riconoscere l’importanza della scienza nella società contemporanea e incoraggiare il coinvolgimento dei cittadini nei dibattiti sulle questioni scientifiche emergenti sono gli obiettivi che guidano questa Giornata, istituita nel 2001 dall’UNESCO.
Nel 2025 la Giornata è dedicata al tema: “Fiducia, trasformazione e domani: la scienza di cui abbiamo bisogno per il 2050”.
Le Nazioni Unite riconoscono la tutela dell’ambiente come priorità assoluta nella prevenzione dei conflitti e nelle strategie di peacekeeping e peacebuilding. Finché le risorse naturali per il sostegno della vita e degli ecosistemi sono a rischio, non può esistere pace duratura.
La Giornata di quest’anno ha celebrato l’ottantesimo anniversario dall’entrata in vigore della Carta delle Nazioni Unite nel 1945.
Mentre il mondo affronta crescenti guerre, violenze e disuguaglianze, la promozione della pace, dello sviluppo sostenibile e dei diritti umani continuano ad essere i motori del cambiamento che guidano le Nazioni Unite.
UNICRI e LUMSA Human Academy organizzano la Winter School sulle sfide etiche e i diritti umani nell’era dell’IA.
Dal 1993, oltre 1800 giornalisti sono stati uccisi a causa della loro attività professionale e il 73% delle giornaliste dichiara di aver ricevuto minacce. In nove casi su dieci, la giustizia non ha fatto il suo corso: un livello di impunità che legittima ulteriori violenze e ci esorta a riflettere sul significato di questa Giornata.
Da millenni il mondo sta assistendo ad un costante processo di urbanizzazione e si stima che siano almeno 4 miliardi le persone residenti nelle città. La Giornata si collega direttamente all’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SGD) n. 11, Città e Comunità sostenibili dell’Agenda 2030 e all’attuazione della Nuova Agenda Urbana, che pone l’inclusione e la resilienza tra i pilastri principali del futuro urbano.