Ad oggi 1,2 miliardi di persone nel mondo hanno tra i 15 e i 24 anni e rappresentano il 16% della popolazione mondiale. È stato previsto che, entro il 2030, il numero dei giovani sarà aumentato del 7%, a quasi 1,3 miliardi. Poiché i giovani chiedono sempre più opportunità e soluzioni giuste, eque e progressive nelle società che erediteranno, la necessità di affrontare le sfide multiformi che affrontano – come l’accesso all’istruzione, alla salute, al lavoro e alla parità di genere – è più urgente che mai.
Questi dati considerevoli hanno portato alla Giornata Internazionale della Gioventù, commemorata ogni anno il 12 agosto, per portare le questioni giovanili all’attenzione della comunità internazionale e celebrare il potenziale dei giovani come membri imprescindibili nella società di oggi.
Tema
Il tema scelto per il 2025 è “Azioni giovanili locali per gli SDGs e oltre” che pone una forte enfasi sul ruolo trasformativo dei giovani nella localizzazione degli SDGs, traducendo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) globali in realtà locali. Questo tema riconosce che i giovani non sono semplici beneficiari dello sviluppo, ma anche agenti attivi di cambiamento e innovazione. Il tema riconosce la necessità di includere i giovani nei processi di governance locale, poiché la loro creatività, energia e conoscenza della comunità sono essenziali per affrontare le complesse sfide del nostro tempo.
Per localizzazione degli SDG si intende il processo di adattamento e attuazione degli obiettivi globali all’interno di specifici contesti locali, allineandoli alle esigenze della comunità e mantenendo al contempo la coerenza con gli impegni nazionali e internazionali. Questo approccio è fondamentale per garantire che lo sviluppo sia inclusivo, partecipativo e sostenibile.
Inoltre, il tema del 2025 è profondamente allineato con il Programma d’Azione Mondiale per la Gioventù (WPAY), che definisce un quadro politico e linee guida pratiche per l’azione nazionale e il sostegno internazionale per migliorare la situazione dei giovani.
Background
L’idea di istituire una Giornata Internazionale della Gioventù è nata nel 1991, durante la prima sessione del Forum Mondiale della Gioventù del Sistema delle Nazioni Unite, tenutasi a Vienna. In quell’occasione, i giovani partecipanti proposero l’istituzione di una giornata dedicata, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, promuovere le attività giovanili e raccogliere fondi a sostegno del Fondo delle Nazioni Unite per la Gioventù.
Nel 1998, la proposta è stata formalizzata durante la prima sessione della Conferenza mondiale dei ministri responsabili per la gioventù, organizzata dal governo portoghese in collaborazione con le Nazioni Unite a Lisbona. In tale occasione fu adottata una risoluzione che proclamava il 12 agosto come Giornata Internazionale della Gioventù. La proposta è stata successivamente approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nella sua 54ª sessione, attraverso la risoluzione A/RES/54/120 nel dicembre 1999.
Un ulteriore passo significativo è stato compiuto il 9 dicembre 2015, con l’adozione della risoluzione 2250 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su Gioventù, Pace e Sicurezza. Questo documento rappresenta un riconoscimento senza precedenti dell’importanza di coinvolgere i giovani nella costruzione della pace e nella prevenzione dell’estremismo, ponendoli come partner fondamentali nei processi di pace e nelle iniziative globali di sicurezza.
I giovani e l’Agenda 2030
Un principio centrale dell’Agenda 2030 è la garanzia che “nessuno sarà lasciato indietro”. La natura universale dell’Agenda 2030 implica che i giovani debbano essere considerati in tutti gli obiettivi e ricoprono un ruolo primario nel raggiungimento di tre di essi:
- SDG 4 – Istruzione di qualità
Le statistiche più recenti suggeriscono la presenza di profonde disparità globali nei livelli di istruzione, lasciando l’istruzione secondaria universale un’aspirazione debole per molti, specialmente nelle nazioni più povere.
Garantire l’accesso a un’istruzione di qualità, inclusiva ed equa è essenziale per il successo della transizione verso la creazione di forza lavoro e al fine di ottenere un lavoro dignitoso. L’istruzione primaria e secondaria dovrebbe essere integrata da un’istruzione tecnica e professionale accessibile che fornisca ai giovani competenze adeguate all’occupazione e l’imprenditorialità.
- SDG 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica
Sebbene al 2024 l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) abbia stimato che il tasso di disoccupazione giovanile globale sia del 5%, il minimo storico, i giovani hanno tre volte più probabilità di essere disoccupati rispetto agli adulti. La questione è ancora più grave e complessa per i giovani vulnerabili ed emarginati, comprese le giovani donne, i giovani con disabilità, i giovani migranti e i giovani omosessuali, bisessuali e transgender.
- SDG 13 – Lotta contro il cambiamento climatico
Dagli scioperi scolastici alle manifestazioni e all’innovazione, la mobilitazione dei giovani di tutto il mondo dimostra la forza che possiedono per affrontare l’emergenza climatica. Basandosi su questo slancio, il Segretario Generale ha lanciato il suo Youth Advisory Group on Climate Change nel luglio 2020 per amplificare le voci dei giovani, mentre l’ONU si prepara ad accelerare l’azione per affrontare la crisi climatica.
FONTE: UN, UN 2025 International Youth Day
FOTO: UN Photo Credit – UNICEF

