Il 15 maggio si celebra la Giornata Internazionale delle Famiglie, dedicata nel 2026 al tema “Families, Inequalities and Child Wellbeing”. La ricorrenza richiama l’attenzione sul ruolo delle famiglie nel contrasto alle disuguaglianze e nella promozione del benessere dei minori, evidenziando l’importanza di politiche integrate di protezione sociale, educazione, salute e sostegno alla genitorialità.
La Giornata internazionale della coscienza richiama il ruolo della responsabilità individuale nella costruzione di società pacifiche, in un contesto segnato da conflitti e polarizzazione, evidenziando al contempo come negli ambienti digitali disinformazione e hate speech incidano sulla coesione sociale e rendano sempre più centrale il ruolo dell’educazione nel promuovere dialogo, inclusione e rispetto dei diritti.
Il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, dedicata nel 2026 al tema “Water and gender”. La ricorrenza richiama l’attenzione sulle disuguaglianze nell’accesso ai servizi idrici e igienico-sanitari, che colpiscono in modo sproporzionato donne e ragazze, con impatti su salute, istruzione e opportunità economiche. Evidenzia inoltre il ritardo globale nel raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 6, a fronte di progressi ancora troppo lenti e disomogenei tra Paesi e territori. In questo contesto, rafforzare investimenti, governance e approcci inclusivi risulta essenziale per garantire un accesso equo e sostenibile all’acqua.
Felipe Paullier, il più giovane dirigente senior nella storia delle Nazioni Unite, racconta il suo percorso e le priorità dell’Ufficio ONU per gli affari giovanili: partecipazione dei giovani ai processi decisionali, pace e sicurezza, e salute mentale nell’era dei social media, sottolineando il ruolo centrale delle nuove generazioni nel guidare il cambiamento globale.
In occasione della Giornata internazionale della solidarietà umana, viene riaffermata la solidarietà come valore fondante delle Nazioni Unite e principio chiave dell’Agenda 2030, richiamando l’urgenza di un’azione collettiva e di una cooperazione internazionale rafforzata per affrontare le sfide globali.
Giovedì 9 ottobre si è svolto a Roma l’incontro dedicato ad analizzare lo stato dell’arte di temi come il bullismo, il disagio giovanile e l’educazione ai nuovi strumenti digitali.
L’evento, organizzato da Adnkronos, dall’Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile e dall’Accademia dei Campioni, ha ricevuto il patrocinio dell’UNICEF e della Città metropolitana di Roma Capitale.
La tratta di esseri umani rappresenta una delle più gravi violazioni dei diritti umani nel mondo contemporaneo. Ogni anno, milioni di donne, uomini e bambini vengono ingannati, sfruttati e ridotti in condizioni di schiavitù per fini sessuali o lavorativi. È un crimine sommerso, alimentato da reti criminali transnazionali, ma spesso invisibile agli occhi dell’opinione pubblica.
Pubblicato il Rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e dell’UNICEF. Secondo le stime, nel 2024 quasi 138 milioni di bambini e adolescenti erano coinvolti nel lavoro minorile, di cui circa 54 milioni in lavori pericolosi che mettono a rischio la loro salute, la loro sicurezza o il loro sviluppo.
In un’indagine condotta nel 2020 in 15 Paesi dell’UE, circa il 10% dei bambini di età compresa tra i 9 e i 16 anni che utilizzano Internet ha dichiarato di aver subito cyberbullismo almeno una volta al mese nell’ultimo anno.
La giornata è dedicata a riconoscere il dolore sofferto dai bambini vittime di abusi fisici, mentali e emotivi in tutto il mondo. Essa riafferma l’impegno delle Nazioni Unite per proteggere i diritti dei bambini, guidato dalla Convenzione sui diritti del bambino.