Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari – 26 settembre 

“In questa importante giornata, invito gli Stati che possiedono armi nucleari a dissolvere questa ombra che grava sull’umanità. Onorate i vostri obblighi di disarmo e impegnatevi per la totale eliminazione delle armi nucleari.” 

  • António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite 

Raggiungere il disarmo nucleare globale è una delle massime priorità delle Nazioni Unite. Era questo il tema della prima risoluzione dell’Assemblea Generale del 1946, che istituì la Commissione per l’Energia Atomica, poi sciolta nel 1952, con il mandato di formulare proposte per il controllo dell’energia nucleare e l’eliminazione delle armi atomiche e di tutte le altre armi di distruzione di massa.  

Da allora, le Nazioni Unite sono state in prima linea in molti importanti sforzi diplomatici volti a promuovere il disarmo nucleare. Nel 1959, l’Assemblea Generale ha approvato l’obiettivo del disarmo generale e completo, che tutti i Segretari Generali hanno sostenuto attivamente nel corso dei decenni.   

Nonostante i progressi, la sfida resta aperta: 12.241 ordigni nucleari sono ancora in circolazione. Gli Stati che li possiedono dispongono di piani a lungo termine e ben finanziati per modernizzare i loro arsenali nucleari. Oltre la metà della popolazione mondiale vive in questi Paesi o in altri che però fanno parte di alleanze nucleari. Sebbene il numero di armi nucleari dispiegate sia sensibilmente diminuito dalla Guerra Fredda, nessuna arma nucleare è stata fisicamente distrutta in conformità con un trattato e attualmente non sono in corso negoziati sul disarmo nucleare. 

Inoltre, non è da sottovalutare l’importanza della “minaccia nucleare” nel fungere da deterrente contro un suo concreto utilizzo. Il 2 agosto 2019, il ritiro degli Stati Uniti d’America ha segnato la fine del Trattato sulle Forze Nucleari a Raggio Intermedio (INF), con il quale in precedenza gli Stati Uniti e la Federazione Russa si erano impegnati ad eliminare un’intera categoria di missili nucleari. Inoltre, il 21 febbraio 2023 la Federazione Russa ha annunciato la sospensione della propria partecipazione al Trattato sulle Misure per l’Ulteriore Riduzione e Limitazione delle Armi Strategiche Offensive (New START). La proroga del New START fino al febbraio 2026 aveva offerto l’opportunità ai detentori dei due maggiori arsenali nucleari di concordare ulteriori misure di controllo degli armamenti. 

La Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari offre alla comunità mondiale l’occasione di ribadire il proprio impegno a favore dell’obiettivo e rappresenta un’opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica e i leader politici sui reali vantaggi dell’eliminazione di tali armi e sui costi sociali ed economici del loro mantenimento.  

Background 

Nel dicembre 2013, con la risoluzione 68/32, a seguito dell’incontro di alto livello dell’Assemblea sul disarmo nucleare, tenutosi a New York il 26 settembre 2013, l’Assemblea Generale ha istituito la Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari.  

Già nel 2009, l’Assemblea Generale aveva dichiarato il 29 agosto come la Giornata internazionale contro i test nucleari, stabilita con la risoluzione 64/35.  

Nella risoluzione 68/32, sollecita l’avvio urgente di negoziati in seno alla Conferenza sul disarmo per una convenzione globale sulle armi nucleari che ne vieti possesso, sviluppo, produzione, acquisizione, collaudo, stoccaggio, trasferimento e uso o minaccia di uso, prevedendone la distruzione. 

FONTE: UN

FOTO: UN Photo/Milton Grant