Resilienza nel Sahel: il nesso tra i cambiamenti climatici e l’estremismo violento in Mauritania 

L’aumento dei casi di estremismo violento e gli effetti del cambiamento climatico stanno creando nuove minacce in Africa occidentale. La Germania, in collaborazione con UNICRI, è in prima linea per affrontarle, con un focus particolare sulla Mauritania.  

Nella conferenza “Climate Talks” di giugno 2025, ospitata dalla Rappresentanza Permanente della Germania presso le Nazioni Unite a New York, è emersa con forza la necessità di risposte urgenti e coordinate. 

Nel suo discorso di apertura, l’Ambasciatore Thomas Zahneisen ha sottolineato come i cambiamenti climatici stiano aggravando le condizioni socioeconomiche in molti Paesi africani, contribuendo a fenomeni come criminalità organizzata e reclutamento da parte di gruppi estremisti.  

In Africa occidentale, le temperature stanno aumentando a un ritmo 1,5 volte superiore alla media globale, aggravando la scarsità di risorse, l’insicurezza alimentare e le tensioni sociali. Le esperienze maturate in Africa orientale dimostrano come questi fattori contribuiscano al deterioramento delle già fragili condizioni di vita, creando un terreno fertile per il reclutamento da parte dei gruppi terroristici. 

Mauritania: un laboratorio per soluzioni inclusive 

In risposta al fenomeno, il Ministero Federale degli Esteri tedesco supporta l’UNICRI nell’implementazione di un progetto che fornisca soluzioni pratiche per la Mauritania e l’intera regione.  

La prima fase, completata nel 2024, è culminata con lo sviluppo di una guida pratica per la regione, basata su consultazioni con 35 stakeholder a Dakar e 28 a Nouakchott.  

Uno degli elementi chiave dell’approccio adottato è la centralità delle soluzioni inclusive e locali. Workshop e attività di consultazione hanno visto la partecipazione attiva di donne, giovani e minoranze, riconoscendone non solo le loro vulnerabilità, ma anche il valore unico delle loro competenze e prospettive.  

Questo approccio dal basso verso l’alto, modellato sulla realtà locale e la sensibilità di genere, è fondamentale per sviluppare strategie efficaci e sostenibili per la Mauritania e l’Africa occidentale. 

L’Ambasciatore Thomas Zahneisen ha sottolineato l’importanza di questa metodologia, sottolineando come coinvolga le comunità locali e aiuti ad analizzare i rischi legati al clima e all’estremismo.  

La fase due del progetto è attualmente in fase di progettazione e si propone di trasformare i risultati della prima fase in azioni concrete. In questa tappa si identificheranno le zone ad alto rischio, si raccoglieranno dati sul campo tramite indagini e focus group e svilupperanno interventi mirati. 

Un impegno che va oltre la Mauritania 

L’impegno della Germania non si ferma ai confini della Mauritania. In collaborazione con il Forum globale dell’antiterrorismo (GCTF) e il Kenya, Berlino guida un’iniziativa internazionale volta a comprendere la complessa relazione tra clima e sicurezza.  

Coloro che hanno partecipato al progetto hanno evidenziato l’urgenza di risposte integrate e mutidimensionali, e la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale per raggiungere una pace duratura in tutto il Sahel. 

La Germania è un solido alleato nel Sahel e continuerà a supportare i Paesi della regione nel loro percorso verso la stabilità e la pace. 

FONTE E FOTO: UNICRI