“Il sostegno alla salute mentale non è una scelta, ma un obbligo. In questo giorno, impegniamoci a sostenere la salute mentale di tutte le comunità, anche e soprattutto quando si verificano tragedie.”
- António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite
A partire dal periodo di isolamento forzato dovuto alle misure di contenimento del COVID-19 nel 2020, il Ministero della Salute ha stimato che almeno 16 milioni di italiani abbiano sperimentato problemi di natura psicologica. I più colpiti sono stati i giovani: secondo una recente indagine, quasi il 50% degli adolescenti tra i 18 e i 25 anni ha sofferto di ansia e depressione e il numero di prestazioni mediche in quest’ambito continua a crescere.
La salute mentale nel mondo
A livello globale, secondo il rapporto “World Mental Health Today”, pubblicato annualmente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i dati rispecchiano la situazione italiana: un miliardo di persone in tutto il mondo convive con un disturbo di salute mentale e la maggior parte non dispone ancora di servizi adeguati per affrontarlo.
Tra i disturbi più impattanti sulla società, la schizofrenia è quello che comporta i cost economici più elevati, mentre ansia e depressione – pur essendo meno gravose sul singolo – incidono in modo significativo sui costi nazionali complessivi a causa della loro ampia diffusione. Si stima che la perdita annuale di produttività legata a questi due disturbi superi i 1.000 miliardi di dollari a livello globale.
Questi numeri impressionanti e la cui crescita non accenna a rallentare, confermano l’importanza della Giornata mondiale della salute mentale, che rappresenta un’opportunità cruciale per sensibilizzare l’opinione pubblica, mobilitare gli sforzi collettivi e contribuire a ridurre lo stigma che ancora circonda la salute mentale.
Il tema 2025: accesso ai servizi nelle emergenze
Il tema scelto per la Giornata di quest’anno è: “Accesso ai servizi. La salute mentale nelle catastrofi e nelle emergenze”.
In linea con la missione delle Nazioni Unite, il tema mira a sottolineare la necessità di tutelare la salute mentale non solo delle comunità colpite, ma anche del personale che interviene in situazioni di crisi. Calamità naturali, conflitti ed emergenze sanitarie generano alti livelli di stress emotivo: secondo l’OMS, una persona su cinque sviluppa disturbi mentali a seguito di questi eventi.
Sostenere il benessere mentale delle persone in contesti di emergenza non è solo un dovere umanitario, ma un’azione che salva vite umane, rafforza la resilienza e aiuta individui e comunità a guarire, riprendersi e ricostruire.
Ecco perché è essenziale che funzionari governativi, operatori sanitari e sociali, personale scolastico e comunità locali, comprendano l’entità del fenomeno e collaborino per garantire che i più vulnerabili abbiano accesso al sostegno di cui hanno bisogno, proteggendo al contempo il benessere di chi presta aiuto sul campo.
Investire in interventi basati su dati concreti, permette di rispondere alle esigenze immediate di salute mentale e favorire un recupero duraturo nel tempo.
Background
Promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e da Richard Hunter, Vice Segretario Generale della Federazione Mondiale per la Salute Mentale, nel 1992 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite decise di istituire la Giornata mondiale della salute mentale. Il primo tema della Giornata fu designato nel 1994, col titolo “Migliorare la qualità dei servizi della salute mentale in tutto il mondo”. Da allora la Giornata rappresenta un appuntamento annuale per promuovere la consapevolezza, la solidarietà e l’azione globale a sostegno del benessere mentale di tutte e di tutti.
Eventi in occasione della Giornata
Per combattere lo stigma e il pregiudizio che iniziano finalmente ad allentare la presa su questo delicato argomento, segnaliamo di seguito alcuni eventi in vista della Giornata:
- Venerdì 10 ottobre, la Regione Lombardia ospiterà un Open day con visite psicologiche e psichiatriche gratuite ad accesso diretto nei CPS di Bormio, Tirano, Sondrio, Morbegno, Chiavenna e Dongo e nel centro Disturbi della Nutrizione e Alimentazione di Sondrio;
- Venerdì 10 ottobre, alle ore 16.30, a Treviso, la Cooperativa Sociale Sol.Co., in qualità di ente promotore del Festival Robe da Mati, con la collaborazione del Treviso Comic Book Festival (TCBF) ospiteranno la presentazione del libro “Mia sorella è pazza” di Iris Blasio. L’opera affronta il tema della salute mentale con delicatezza e profondità, utilizzando il linguaggio del fumetto come strumento di comunicazione immediato ed efficace;
- Il 16 ottobre, il 20 novembre e il 4 dicembre, alle ore 20:00, a Crocetta del Montello (TV), vi saranno tre serate per riflettere sul disagio mentale. L’iniziativa, richiesta dal comune di Crocetta del Montello e organizzata dalla Psichiatria di Asolo, nasce per dialogare con la comunità sul tema, con particolare attenzione alla popolazione giovanile;
- Da mercoledì 8 ottobre, l’Università di Bologna proporrà tre eventi aperti alla cittadinanza. La prima iniziativa sarà mercoledì 8 ottobre, alle 19:30, presso il Cinema Arlecchino, dove verrà proiettato il documentario “Sull’Adamant”, un centro diurno sulla Senna dove operatori e persone con disturbi mentali costruiscono insieme uno spazio di libertà e creatività;
- Venerdì 10 ottobre, alle 12:00, a Parma, il Collegio nazionale dei dipartimenti di Salute mentale pianterà una quercia, simbolo di speranza e rinascita.
FONTE: UN, L’Infermiere, World Health Organization, UN Press Releases, Regione Lombardia, Regione Veneto, Policlinico di Sant’Orsola, Università di Parma
FOTO: UN

