Tra il 7 e l’8 luglio 2025, a Roma, Spazio Europa ha ospitato la prima edizione della Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo dal titolo “Ventotene chiama l’Europa”.
L’evento, dedicato alla biodiversità, ai diritti umani e alla costruzione di un futuro sostenibile, è stato organizzato, sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, dall’associazione Abbraccio del Mediterraneo ETS che mira a rilanciare il Mediterraneo come mare simbolo dell’incontro tra culture e tradizioni e a rafforzare la solidarietà tra i 23 Paesi del Mediterraneo. Il Mediterraneo non è soltanto il custode della storia occidentale, ma anche un ecosistema marino estremamente ricco e variegato, minacciato dal crescente inquinamento, dal cambiamento climatico, dalla pesca intensiva e dalle rotte clandestine dei migranti sfruttate dai trafficanti.
Perché Ventotene? Perché è su quest’isola, considerata “la porta d’Europa”, che nel 1941 Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrissero il “Manifesto di Ventotene”, uno dei testi fondanti dell’Unione Europea e il cui contenuto, ad oggi, è drammaticamente attuale.
Il comitato scientifico per il Progetto L’Abbraccio del Mediterraneo è composto da: Ersilia Vaudo Scarpetta, astrofisica e Chief Diversity Officer presso l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Francesco Vissani, dirigente di ricerca presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN, Mario Rasetti, Presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto CENTAI, Sveva Avveduto, Dirigente Emerita presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Mariasole Bianco, biologa marina.
FONTE E FOTO: Abbraccio Mediterraneo a Ventotene

