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Il Rapporto OIL “Prospettive occupazionali e sociali 2026” evidenzia una crescita economica globale resiliente, ma segnala una persistente fragilità della qualità del lavoro. Nonostante tassi di disoccupazione complessivamente stabili, i progressi verso il lavoro dignitoso risultano in stallo, con criticità particolarmente accentuate per giovani e donne. Il Rapporto richiama l’attenzione sull’aumento dell’informalità, sulla povertà lavorativa e sui rischi legati all’intelligenza artificiale e all’incertezza commerciale, sottolineando la necessità di politiche coordinate per rafforzare produttività, inclusione e giustizia sociale, soprattutto nei paesi a basso reddito.

Pubblicato il Rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e dell’UNICEF. Secondo le stime, nel 2024 quasi 138 milioni di bambini e adolescenti erano coinvolti nel lavoro minorile, di cui circa 54 milioni in lavori pericolosi che mettono a rischio la loro salute, la loro sicurezza o il loro sviluppo.

La Giornata mondiale della giustizia sociale, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2007, rappresenta un richiamo universale alla lotta contro le disuguaglianze, la disoccupazione e l’esclusione sociale. L’obiettivo è chiaro: costruire una società più giusta, dignitosa ed equa, dove lo sviluppo economico e il progresso sociale procedano di pari passo.

Oggi, in tutto il mondo, lavorano circa 218 milioni di bambini, molti dei quali a tempo pieno. Viene loro negata la possibilità di essere bambini. Ogni anno, il 12 giugno, la Giornata Mondiale riunisce i governi, le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, la società civile e milioni di persone provenienti da tutto il mondo per evidenziare la situazione dei bambini lavoratori e discutere soluzioni.

Fermare la pandemia: la salute e la sicurezza sul lavoro può salvare la vita.