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Roma 2026 – Conflitti interetnici e religiosi che si intrecciano con disastri naturali sempre più frequenti, in un mondo dove nessuna crisi resta più confinata a una singola regione: è lo scenario da cui muove il Prof. Massimo Maria Caneva, Presidente di AESI (Associazione Europea di Studi Internazionali), nel presentare il programma dei Seminari 2027, in partenza con trenta posti disponibili.

“Viviamo tempi particolarmente drammatici sulla scena internazionale”, scrive Caneva nel messaggio agli studenti. Per questo, sostiene, non basta più insegnare l’analisi: occorre preparare nuove generazioni capaci di comprendere in profondità e di pensare con creatività per affrontare quelle che l’Associazione definisce “crisi complesse”.

Trenta posti per i Seminari 2027 dell’Accademia Europea di Studi Internazionali (AESI). Il presidente Massimo Maria Caneva lancia un appello chiaro: “Servono nuove generazioni capaci non solo di analizzare, ma di comprendere in profondità e pensare con creatività per affrontare le crisi complesse del nostro tempo”.
Il programma si fonda su tre pilastri — diplomazia, cooperazione universitaria e collaborazione con Nazioni Unite, peacekeeping e Unione Europea. A fare da sfondo culturale è anche la recente riflessione di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitatis, che mette in guardia dal rischio di una progressiva normalizzazione della guerra.