GIORNATA INTERNAZIONALE PER LA TUTELA DELL’EDUCAZIONE DAGLI ATTACCHI

“Tutte le parti in conflitto devono porre fine e prevenire gli attacchi contro le scuole e le altre istituzioni educative, adempiere agli obblighi previsti dal diritto internazionale e assicurare alla giustizia i responsabili.”

Segretario Generale ONU Antonio Guterres

Il 9 settembre 2026 si è celebrata la Giornata Internazionale per la Tutela dell’Educazione dagli Attacchi (International Day to Protect Education from Attack), istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione A/RES/74/275 nel maggio 2020. La giornata intende sensibilizzare l’opinione pubblica globale sulla necessità imperativa di preservare le scuole, le università e i luoghi di apprendimento come spazi sicuri protetti dalle violenze dei conflitti armati.

Il Quadro Globale: Protezione degli Spazi Educativi e Diritto allo Studio

Le Nazioni Unite richiamano la responsabilità di tutti gli Stati nell’assicurare il rispetto del Diritto Internazionale Umanitario. Gli attacchi contro gli istituti scolastici, gli studenti e il personale docente non solo violano i diritti umani fondamentali, ma privano intere generazioni della possibilità di sviluppo socio-economico, esponendo i giovani a maggiori rischi di sfruttamento, lavoro forzato e reclutamento da parte di gruppi armati.

La Dimensione Italiana: Diplomazia Umanitaria e Difesa dei Diritti dei Minori

L’Italia promuove con continuità la protezione dei minori e il diritto all’istruzione nei contesti di emergenza e crisi umanitaria.

  • Adesione alla Safe Schools Declaration: L’Italia ha sottoscritto la Safe Schools Declaration (Dichiarazione sulle Scuole Sicure), un impegno politico intergovernativo mirato a rafforzare la protezione degli studenti, degli insegnanti e delle scuole durante i conflitti armati.
  • Cooperazione allo Sviluppo: Attraverso la politica estera guidata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e gli interventi operativi dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), l’Italia finanzia progetti per la ricostruzione di infrastrutture scolastiche, l’assistenza psicosociale ai minori rifugiati e la continuità didattica nelle aree di crisi.

Il Contributo dell’UNICRI

L’UNICRI interviene nella tutela dell’educazione analizzando il nesso tra violenza nei contesti di crisi, reclutamento di giovani da parte di gruppi criminali ed estremisti e interruzione dei percorsi formativi. L’Istituto sviluppa programmi rivolti alle istituzioni locali e alle comunità per rafforzare la resilienza dei ragazzi e promuovere la giustizia minorile e la prevenzione della radicalizzazione violenta. Inoltre, l’UNICRI conduce ricerche volte a identificare e mitigare le vulnerabilità che rendono le strutture educative bersagli di organizzazioni criminali e gruppi armati.

Fonti Principali

FOTO: ©UNESCO/Yayoi Segi-Vltchek