GIORNATA INTERNAZIONALE DEL RICORDO E TRIBUTO ALLE VITTIME DEL TERRORISMO (21 AGOSTO)

Il 21 agosto 2026 si celebra la Giornata Internazionale del Ricordo e Tributo alle Vittime del Terrorismo, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la Risoluzione A/RES/72/165 nel dicembre 2017. La ricorrenza intende onorare e sostenere le vittime e i superstiti del terrorismo, promuovendo la tutela dei loro diritti e la resilienza delle comunità colpite.

1. Il Quadro Globale e la Protezione dei Diritti delle Vittime

Le Nazioni Unite sottolineano che la lotta al terrorismo non può prescindere dal pieno rispetto del Diritto Internazionale Umanitario e dei Diritti Umani. La Strategia Globale Contro il Terrorismo dell’ONU individua nella solidarietà concreta e nel supporto psicofisico e legale alle vittime una componente essenziale per contrastare le narrazioni estremiste e rafforzare la coesione sociale.

2. La Dimensione Italiana: Memoria Storica e Quadro Normativo

L’Italia ha vissuto direttamente la drammatica stagione degli “Anni di Piombo” e l’impatto del terrorismo interno e internazionale, sviluppando un modello di risposta fondato sulla trasparenza democratica e sul riconoscimento istituzionale delle vittime.

  • Supporto Legislativo e Tutela: Il quadro normativo italiano prevede specifiche tutele economiche, sanitarie e previdenziali per i familiari delle vittime e i superstiti di atti di terrorismo e stragi.
  • Preservazione della Memoria: L’Italia celebra parallelamente il 9 maggio la “Giornata nazionale in memoria delle vittime del terrorismo”, integrando i percorsi di memoria storica con la sensibilizzazione nelle scuole e nelle università.

3. Il Contributo dell’UNICRI

L’UNICRI svolge un ruolo di primo piano nel supporto alle strategie antiterrorismo globali. L’Istituto sviluppa ricerche applicate per prevenire la radicalizzazione, contrastare l’uso di nuove tecnologie per fini terroristici e promuovere la giustizia riabilitativa. L’UNICRI collabora con i governi per elaborare linee guida incentrate sulla centralità delle vittime nei processi di riabilitazione sociale e nella costruzione di contronarrazioni pacifiche.

Fonti Principali