GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA PARITÀ DI RETRIBUZIONE (18 SETTEMBRE)

Il 18 settembre 2026 si celebra la Giornata Internazionale della Parità di Retribuzione (International Equal Pay Day), istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la Risoluzione A/RES/74/142 nel dicembre 2019. La ricorrenza rappresenta un importante momento di riflessione globale sulla necessità di colmare il divario retributivo di genere e di garantire il principio di parità di retribuzione per un lavoro di pari valore.

1. Il Quadro Globale: Parità di Genere e Giustizia Economica

Le Nazioni Unite e l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sottolineano che il divario retributivo di genere persiste a livello globale, penalizzando la crescita economica, la coesione sociale e l’indipendenza delle donne. Il raggiungimento della parità salariale costituisce un elemento centrale per la realizzazione dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 5 (Parità di Genere) e dell’Obiettivo 8 (Lavoro Dignitoso e Crescita Economica) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

2. La Dimensione Italiana: Normativa, Certificazione di Genere e Trasparenza Salariale

L’Italia ha intrapreso significativi passi avanti sul piano legislativo ed economico per contrastare il gender pay gap e valorizzare la presenza femminile nel mercato del lavoro. La Legge 5 novembre 2021, n. 162 ha apportato modifiche al Codice delle pari opportunità, rafforzando gli obblighi di trasparenza salariale per le aziende pubbliche e private. Inoltre, attraverso il Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, l’Italia ha introdotto il Sistema di certificazione della parità di genere per le imprese, uno strumento operativo volto a incentivare politiche aziendali inclusive, l’equità retributiva e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

3. Il Contributo dell’UNICRI

L’UNICRI affronta il tema dell’uguaglianza di genere integrando l’analisi della vulnerabilità socio-economica all’interno dei propri programmi di ricerca sulla giustizia e la prevenzione della criminalità. L’Istituto sviluppa analisi e progetti tesi a contrastare lo sfruttamento lavorativo, la discriminazione di genere e la tratta di persone, riconoscendo che l’indipendenza e l’equità finanziaria delle donne costituiscono barriere fondamentali contro la violenza, l’emarginazione sociale e il reclutamento da parte di reti criminali organizzate.

Fonti Principali

FOTO: ILO