lavoro-dignitoso

Secondo le recenti stime dell’OIL, nel mondo ci sono 65 milioni di giovani disoccupati. Nel 2023, un giovane su cinque nel mondo, ovvero il 20,4 percento, non lavora, non studia o non è in formazione (NEET). Due su tre di questi NEET erano donne. L’occupazione giovanile rappresenta una sfida globale e una materia di interesse politico fondamentale.

Il 12 agosto si celebra la Giornata Internazionale della Gioventù, il tema “Different Contexts, Common Aspirations” mette in luce le aspirazioni che tutti i giovani del mondo hanno in comune. L’articolo ripercorre il contesto giovanile italiano e il contributo dell’UNICRI su questi temi.

La Giornata mondiale della Giustizia Sociale evidenzia una contraddizione centrale: la crescita globale non si traduce automaticamente in equità.
Le disuguaglianze restano profonde e rischiano di ampliarsi con le trasformazioni in corso. Per questo, diventa essenziale rafforzare politiche inclusive e orientate al lavoro dignitoso.

Il Rapporto OIL “Prospettive occupazionali e sociali 2026” evidenzia una crescita economica globale resiliente, ma segnala una persistente fragilità della qualità del lavoro. Nonostante tassi di disoccupazione complessivamente stabili, i progressi verso il lavoro dignitoso risultano in stallo, con criticità particolarmente accentuate per giovani e donne. Il Rapporto richiama l’attenzione sull’aumento dell’informalità, sulla povertà lavorativa e sui rischi legati all’intelligenza artificiale e all’incertezza commerciale, sottolineando la necessità di politiche coordinate per rafforzare produttività, inclusione e giustizia sociale, soprattutto nei paesi a basso reddito.