La parità di genere non è solo un diritto fondamentale: è anche un moltiplicatore di benefici per le imprese


Il nuovo Rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), Women in Business and Management: Scaling Success, conferma che investire nella parità di genere e nella diversità contribuisce a migliorare i risultati aziendali, valorizzare i talenti e rafforzare la competitività delle imprese.

Alcuni dati:

  • La percentuale di imprese con una donna alla presidenza del consiglio di amministrazione è passata dal 13,1% nel 2013 al 30,9% nel 2025.
  • Quasi 7 imprese su 10 intervistate dichiarano che le iniziative per la parità di genere e la diversità hanno migliorato i risultati aziendali.
  • Eppure, a livello mondiale, le donne occupano soltanto il 30% delle posizioni manageriali.


Il dato che invita maggiormente a riflettere riguarda il divario tra impegni e azioni concrete.
Sebbene il 74,8% delle imprese intervistate dichiari di avere una politica per la parità di genere e la diversità, la percentuale di quelle che attuano iniziative specifiche è scesa dal 37,4% nel 2018 al 26,5% nel 2025.
La sfida, quindi, non è soltanto adottare politiche, ma tradurle in azioni concrete, misurabili e sostenibili.

Promuovere la leadership femminile, garantire la parità retributiva, favorire una distribuzione più equa delle responsabilità di cura e rimuovere gli ostacoli strutturali alla progressione nelle carriere significa investire non soltanto nei diritti e nelle opportunità delle donne, ma anche nel futuro delle imprese.