Il 11 ottobre si è celebrata la Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze (International Day of the Girl Child), istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione A/RES/66/170 nel dicembre 2011. La giornata riconosce i diritti delle ragazze e le sfide uniche che affrontano in tutto il mondo, promuovendo l’emancipazione femminile, l’uguaglianza di genere e l’eliminazione di ogni forma di discriminazione e violenza.
Il Quadro Globale: Emancipazione, Diritti e il tema del 2026
L’inclusione, la formazione e la tutela delle giovani ragazze costituiscono il cuore dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 5 (Parità di Genere) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Garantire alle ragazze l’accesso all’istruzione di qualità, alla salute e alle opportunità economiche e di leadership è indispensabile per spezzare i cicli intergenerazionali di povertà, discriminazione e violenza. Il matrimonio precoce spesso impedisce alle ragazze di continuare a frequentare la scuola, “con conseguenze durature per la loro salute fisica e mentale, aumentando i rischi di isolamento sociale, depressione e disagio emotivo in un momento in cui l’autolesionismo rimane una delle principali cause di morte tra le ragazze adolescenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni a livello globale”. Ogni anno, oltre 12 milioni di ragazze vengono date in sposa prima di raggiungere l’età adulta, con la prevalenza più elevata nell’Africa subsahariana. Per questo, Porre fine ai matrimoni precoci e investire nei diritti delle ragazze! è il tema del 2026.
La Dimensione Italiana: Politiche di Uguaglianza
L’Italia riafferma costantemente il proprio impegno per la tutela dei diritti delle bambine e delle ragazze. Attraverso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Italia promuove strategie per contrastare matrimoni precoci e forzati, la mutilazione genitale femminile e la tutela del diritto all’istruzione nelle aree di crisi. Inoltre, secondo Actionaid non ci sono dati sufficienti e accurati che fotografino la situazione italiana. Si può stimare che il rischio riguardi circa 2.000 bambine e ragazze ogni anno, in maggioranza da comunità extracomunitarie. Tuttavia, da quando il matrimonio forzato è stato inserito come reato all’interno del Codice Rosso, si sono registrati 35 reati di costrizione o induzione al matrimonio nel periodo 2019-2021.
Il Contributo dell’UNICRI
L’UNICRI sviluppa ricerche e programmi d’azione volti a proteggere le giovani e le bambine da forme gravi di vittimizzazione e sfruttamento. L’Istituto è attivo nel contrasto alla tratta degli esseri umani, allo sfruttamento sessuale e al lavoro forzato, lavorando con i Governi per rafforzare i sistemi di giustizia minorile e assicurare che le giovani vittime di reato ricevano protezione, assistenza legale e supporto psicosociale adeguato.
Fonti Principali
FOTO: ⓒUNICEF/UN0765141/ Bruno Pedro
- Actionaid. Matrimoni precoci e forzati: il fenomeno in Italia.
- AICS. Costruiamo insieme la strategia globale contro i matrimoni precoci.
- Governo. Dipartimento per le Pari Opportunità.
- UN Digital Library. Resolution A/RES/66/170.
- UN. International Day of the Girl Child Official Page.
- UNICRI. Women empowerment and countering gender-based violence.

