“Fare Pace con la Natura”: il WWF Italia al MAXXI sul legame tra pace e ambiente

Il 28 ottobre 2026 si è tenuto presso il Museo MAXXI di Roma l’evento organizzato dal WWF Italia “Fare Pace con la Natura – Pace, ambiente e responsabilità condivisa nello Spirito di Assisi”.

A quarant’anni dallo Spirito di Assisi, quando le grandi religioni si riunirono per affermare il legame tra fede, pace e Creato, il WWF Italia è tornato a interrogarsi sul nesso tra pace e ambiente. In un tempo segnato da conflitti e crisi ecologica, guerra e degrado del Pianeta appaiono sempre più intrecciati. Voci della società civile, della diplomazia, della scienza e della fede si sono confrontate su una domanda: quali condizioni costruire oggi perché la pace tra i popoli sia anche pace con la Terra?

L’incontro è stato aperto da Dante Caserta, Direttore Affari Legali e Istituzionali del WWF Italia, e moderato da Alessandra Prampolini, Direttrice Generale del WWF Italia.

Il Presidente dell’Istituto Affari Internazionali, Michele Valensise, ha evidenziato i rischi di un mondo sempre più instabile, in cui l’ambiente e la sua distruzione possono diventare strumenti di ricatto. Antonello Pasini, fisico del clima del CNR, ha richiamato l’attenzione sull’intensificarsi degli effetti del cambiamento climatico, con temperature in costante aumento, e ha esortato ad adottare un approccio preventivo per evitare un peggioramento esponenziale della situazione.

Don Paolo Cristiano, della Comunità di Sant’Egidio, ha ricordato come le diverse religioni condividano una comune sensibilità verso il Creato, che l’essere umano è chiamato a proteggere in quanto patrimonio comune dell’umanità. Sulla stessa linea, il gesuita e teologo Antonio Spadaro ha sottolineato come, sia in filosofia sia in teologia, non possa esistere una vera pace che non comprenda anche la pace con l’ambiente.

Ha chiuso gli interventi Stefania Divertito, giornalista e scrittrice, che ha ricordato come attivisti, giornalisti e ambientalisti rischino spesso la vita per difendere l’ambiente e gli ecosistemi minacciati, auspicando l’introduzione a livello internazionale del reato di “ecocidio”.

I lavori si sono conclusi con l’intervento del Presidente del WWF Italia, Luciano Di Tizio, che ha ringraziato relatori e partecipanti.

La prospettiva di UNICRI

All’evento ha partecipato l’Ufficio di Collegamento UNICRI di Roma. I temi emersi, dall’uso dell’ambiente come strumento di pressione alla tutela di chi difende gli ecosistemi, fino al dibattito sul reato di ecocidio, sono strettamente legati al lavoro di UNICRI sul contrasto ai crimini ambientali. Confermano inoltre l’importanza di un approccio multilaterale, che coinvolga istituzioni, comunità scientifica, società civile e mondo della fede.