Il fotografo Alessandro Moggi racconta l’Eritrea attraverso le immagini

Raccontare un Paese attraverso la luce dei suoi paesaggi, le tracce della sua storia, le sue architetture e, soprattutto, i volti delle persone che lo abitano. È questo il filo conduttore di Eritrea – Di luce e polvere, il libro fotografico di Alessandro Moggi, che sarà presentato giovedì 12 novembre 2026, alle ore 17.00, presso la Sala Pia dell’Università LUMSA, a Roma. L’iniziativa sarà accompagnata dalla presentazione della mostra fotografica che sarà visitabile nella Biblioteca centrale d’Ateneo (sede Giubileo) fino al 27 novembre 2026.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra Smile Project ODV, realtà impegnata da oltre 10 anni in attività di solidarietà e cooperazione, e l’Università LUMSA (sede Roma) grazie al coordinamento dell’Ambasciatore Pietro Sebastiani, direttore e fondatore del LUMSA University Africa Center. L’iniziativa testimonia come l’incontro tra sensibilità diverse possa dare vita a un progetto culturale capace di avvicinare persone e Paesi, favorendo attenzione, conoscenza e dialogo.

Il volume nasce da un viaggio di sei giorni compiuto dal fotografo nell’aprile 2025, su invito di Elsa Michael, fondatrice e presidente di Smile Project ODV, insieme ai volontari dell’organizzazione. Un’esperienza breve ma intensa, dalla quale prende forma un racconto per immagini che non ha la pretesa di esaurire la complessità storica, culturale e sociale dell’Eritrea, ma vuole restituirne suggestioni, contrasti e incontri. Il percorso fotografico parte da Asmara, la capitale situata a circa 2.300 metri di altitudine, per raggiungere la costa del Mar Rosso e Massaua, attraversando le valli che collegano le due città. Un itinerario che, in appena 65 chilometri in linea d’aria, conduce dalle alture dell’entroterra fino al livello del mare, attraversando ambienti, paesaggi e realtà profondamente differenti.

Le fotografie di Moggi si soffermano sulle architetture, sui luoghi della vita quotidiana, sui piccoli rituali e sugli spazi di incontro, ma soprattutto sulle persone: i loro volti, i loro sorrisi, la loro dignità. Ne emerge uno sguardo personale, libero da intenti documentaristici totalizzanti, che invita a osservare e a conoscere una terra ancora poco presente nell’immaginario italiano. Un Paese con il quale l’Italia conserva un legame storico profondo e complesso, fatto di vicende che appartengono alla memoria collettiva e che meritano di essere conosciute e comprese anche attraverso nuove prospettive.

La presentazione del libro e della mostra sarà un’occasione per conoscere l’Eritrea attraverso un punto di vista che mette al centro la bellezza dei luoghi e la dignità delle persone, ma anche per riflettere sul valore della memoria, dell’incontro e dei legami di solidarietà che possono costruire ponti tra culture.

L’ingresso è libero ma i posti sono limitati. Si consiglia la prenotazione.

FONTE: LUMSA