Diritti umani e gestione delle situazioni critiche nelle carceri: corso di formazione per il Gruppo Operativo di Intervento

Dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, l’UNICRI ha ospitato al Campus ONU di Torino un percorso di formazione per gli operatori del Gruppo Operativo di Intervento (GOI) dell’Amministrazione Penitenziaria.

Rafforzare le conoscenze e le competenze necessarie per integrare gli standard nazionali, europei e internazionali in materia di diritti umani nelle attività operative in ambito penitenziario. È stato questo l’obiettivo del Corso di Formazione sui Diritti Umani per il Gruppo Operativo di Intervento (GIO) finanziato dal Ministero delle Giustizia italiano e  che si è tenuto dal 28 settembre al 2 ottobre presso la sede dell’UNICRI al Campus ONU di Torino.

Il programma, che si è aperto con un intervento di Andrea Zagarella, Direttore reggente del Gruppo di Intervento Operativo, ha previsto approfondimenti teorici, analisi di casi, esercitazioni e simulazioni, è stato sviluppato per rispondere necessità del personale operativo chiamato ad affrontare situazioni complesse e, in alcuni casi, emergenziali all’interno degli istituti penitenziari.

In Italia, la Legge n. 354 del 1975 stabilisce che il trattamento penitenziario debba essere improntato al rispetto della dignità della persona e al principio di umanità, attribuendo al personale penitenziario un ruolo fondamentale nel garantire l’ordine e la disciplina. Nel corso degli anni, la complessità delle problematiche associate ai reati (compresi quelli connessi alla criminalità organizzata e al terrorismo) si è acuita, ponendo crescente attenzione sulla capacità di coniugare le esigenze operative e di sicurezza con la tutela dei diritti fondamentali delle persone con l’obiettivo di promuovere condizioni favorevoli a una detenzione dignitosa e al reinserimento sociale. Parallelamente, l’Amministrazione Penitenziaria ha promosso una riflessione sui principi etici e sui valori professionali, riconoscendone il ruolo fondamentale nell’orientare l’azione dei funzionari pubblici che, in qualità di rappresentanti dello Stato, operano a diretto contatto con persone private della libertà personale.

Il corso di formazione ha approfondito gli strumenti e gli standard sviluppati dalle Nazioni Unite, dal Consiglio d’Europa e dall’Unione Europea, esaminandone l’applicazione concreta in ambiente penitenziario.

Tra i principali temi affrontati: gli standard internazionali in materia di diritti umani e gli obblighi positivi che ne derivano; l’uso della forza e della coercizione nel rispetto dei diritti fondamentali; il divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti; la gestione delle crisi, le emergenze e operazioni speciali; i profili di responsabilità penale; nonché le strategie di de-escalation, negoziazione e risoluzione dei conflitti.

Il programma si è focalizzato in particolare sugli aspetti pratici: attraverso casi studio e simulazioni, i partecipanti hanno applicato i principi esaminati al contesto penitenziario: dall’interazione con persone detenute in situazioni di tensione alla gestione di eventi critici. I debriefing che si sono svolti dopo le esercitazioni hanno permesso di analizzare le decisioni adottate, valutarne le implicazioni e discutere possibili alternative operative.

Il programma ha consentito di mettere a confronto competenze ed esperienze diverse, offrendo prospettive giuridiche, operative e istituzionali sul rapporto tra tutela dei diritti, sicurezza e gestione del contesto penitenziario.

Formatori ed esperti:

Marco Bertoluzzo, Criminologo e formatore; l’Università degli Studi di Torino; Direttore del Consorzio Socio-Assistenziale Alba, Langhe e Roero.

Pietro Buffa, esperto di amministrazione e sistemi penitenziari, ià Dirigente generale dell’Amministrazione Penitenziaria

Margherita Limoni, Avvocata, esperta di diritti umani.

Vincenzo Lo Cascio, consulente UNICRI, programma sulla riforma dei sistemi penitenziari

Giuseppina Maddaluno, UNICRI, responsabile attività di formazione

Duccio Carlo Mazarese, UNICRI, responsabile programma sulla riforma dei sistemi penitenziari. .

Alberto Perduca, Magistrato, già Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Torino e Procuratore della Repubblica di Asti.

Davide Petrini, Professore ordinario di Diritto penale, Università degli Studi di Torino; già Garante dei diritti delle persone detenute del Comune di Alessandria.

La formazione continua offre un’importante opportunità per consolidare e aggiornare le competenze professionali e mettere a confronto esperienze e prospettive diverse, creando uno spazio di riflessione per analizzare situazioni concrete e contribuendo così a rafforzare le capacità di coniugare le esigenze di sicurezza con la tutela dei diritti e della dignità delle persone detenute.