Summit delle Nazioni Unite su Rifugiati e Migranti

Il 19 settembre, presso la sede delle Nazioni Unite, a New York  si terrà il Summit delle Nazioni Unite sui Rifugiati e i Migranti, organizzato dal Presidente dell’Assemblea Generale.

L’obiettivo è quello di migliorare il coordinamento e la cooperazione tra gli Stati nell’affrontare la crisi migratoria e soprattutto quello di rafforzare un approccio fondato sulla tutela degli individui.

È la prima volta che l’Assemblea Generale propone un vertice sui rifugiati e migranti e questo summit rappresenta un’opportunità storica per mettere a punto un programma che possa fornire una risposta mondiale coordinata ed efficace alla crisi migratoria.

I preparativi del Summit sono iniziati a gennaio 2016 con la nomina da parte del Segretario Generale di un consulente speciale, Karen Abu Zayd, incaricato di avviare le consultazioni con gli Stati membri, le istituzioni e le Agenzie dell’ONU che parteciperanno al vertice.

Nel mese di febbraio 2016, il Presidente dell’Assemblea Generale ha nominato Dina Kawar, Rappresentante Permanente del Regno Hashemita di Giordania e David Donoghue, Rappresentante Permanente dell’Irlanda con l’incarico di condurre consultazioni aperte e trasparenti con gli Stati membri, mettere a punto le modalità organizzative e formulare gli obiettivi da raggiungere.

Il Summit si propone di giungere all’adozione di un documento denominato “Global Compact on Responsibility-Sharing” elaborato a maggio da Ban Ki-moon in preparazione dell’evento.

Il 19 settembre, durante il vertice, sarà altresì siglato  l’accordo con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, ammessa come organizzazione collegata al sistema delle Nazioni Unite in seguito alla votazione dell’Assemblea Generale del 26 luglio.