Il Trattato invita le parti a ridurre pubblicità,
promozioni e sponsorizzazioni, chiede di apporre nuove
etichette sulle confezioni di sigarette, ripulire i sistemi
d’aerazione degli uffici e rafforzare le leggi sul
contrabbando.
Fino ad oggi 57 Stati, rappresentanti 2,3 miliardi di
persone, più di un terzo della popolazione mondiale,
hanno aderito a quest’accordo. Questi paesi, che
hanno l’obbligo di tradurre le sue disposizioni
in leggi o regolamenti nazionali, devono assicurarsi che,
entro tre anni dall’entrata in vigore del Trattato,
sulle confezioni di sigarette vi siano dei forti richiami
ai danni provocati dal fumo; e devono inoltre assicurarsi
che, entro cinque anni dall’entrata in vigore, siano
realizzate campagne pubblicitarie per sensibilizzare i
fumatori sulla pericolosità del tabacco.
Secondo la World Health Organization (WHO), se il trend
non subirà un’inversione, il tabacco ucciderà
dieci milioni di persone l’anno entro il 2020. L’organizzazione
sostiene che é in aumento l’uso di tabacco
nel mondo, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove
si stima che entro il 2020 avverrà il 70 per cento
delle morti da fumo.
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