2002 ANNO INTERNAZIONALE DELL’ECOTURISMO

 

   
 

 

 

 

 

 

di Andrea Gianvenuti

Volontario UNIC

 

 

L’importante contributo offerto dall’ecoturismo per la conservazione ambientale e lo sviluppo economico delle destinazioni turistiche è stato oggetto di crescente riconoscimento da parte della comunità internazionale nel corso degli anni ’90.

Nell’ambito di questo processo, l’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato nel dicembre del 1998 la proposta formulata dal Consiglio Economico e Sociale nel luglio dello stesso anno di dichiarare il 2002 Anno Internazionale dell’Ecoturismo. Quest’iniziativa rientra nel più ampio schema di promozione della cooperazione tra governi, organizzazioni internazionali intergovernative e non governative ed industria per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 21 in merito alla tutela del patrimonio ambientale del pianeta.

La Commissione sullo Sviluppo Sostenibile dell’ONU (UNCSD) ha delegato al Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) e all’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT/WTO) il compito di promuovere e coordinare una serie di iniziative nell’arco del 2002 tese a generare tra i Governi, l’industria turistica e l’opinione pubblica internazionale una maggiore consapevolezza sulle enormi potenzialità dell’ecoturismo nel contribuire alla difesa della biodiversità e del patrimonio culturale mondiale, oltre che a diffondere una più ampia conoscenza delle tecniche e dei metodi per la pianificazione, la gestione, la regolamentazione ed il monitoraggio dell’ecoturismo in modo da garantire la sua sostenibilità nel lungo termine.

Nella cornice delle varie attività promosse congiuntamente dall’UNEP e dall’OMT/WTO durante il 2002, l’evento principale è stato il Vertice Mondiale dell’Ecoturismo, tenutosi a Quebec City, in Canada, tra il 19 e il 22 maggio. L’interesse così crescente per il settore è stato testimoniato dal successo inaspettato dell’evento, che ha visto la partecipazione di oltre mille delegati (più del doppio di quelli inizialmente previsti), compresi 40 ministri del turismo, in rappresentanza di 133 paesi e di varie categorie impegnate nel turismo (enti pubblici, industria, organizzazioni non governative). Il Vertice, attraverso le dichiarazioni dei suoi principali esponenti,  ha posto con forza all’attenzione della comunità internazionale l’ecoturismo come nuovo ed efficace strumento per il raggiungimento di due degli obiettivi principali del Vertice sullo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg, ossia l’alleviamento della povertà* e la protezione dell’ambiente.

Il documento finale del Vertice, la Dichiarazione di Quebec sull’Ecoturismo, presentato a Johannesburg, contiene una serie di raccomandazioni e di linee-guida per lo sviluppo di un modello di offerta improntata ai principi dell’ecoturismo.  Oltre a descrivere dettagliatamente, sulla scia delle indicazioni già offerte dall’International Ecotourism Society,  le caratteristiche dell’ecoturismo e le sue peculiarità rispetto al concetto più ampio di turismo sostenibile ( contributo alla conservazione ambientale, allo sviluppo socio-economico della destinazione, ruolo delle piccole e medie imprese, comportamento responsabile dei turisti, ecc.), il documento offre un contributo sostanziale mediante varie raccomandazioni alle diverse parti coinvolte nel processo di creazione e gestione dell’offerta ecoturistica e una serie di indicazioni concrete e alcune priorità per il successo dell’ecoturismo, esortando: i governi nazionali, regionali e locali “ad assicurare la fornitura del supporto tecnico, finanziario e delle risorse umane alle micro, piccole e medie imprese, che sono il core dell’ecoturismo, nell’ottica di favorire la nascita, la crescita e lo sviluppo della loro attività secondo canoni di sostenibilità” (A.8),  e “ad includere le micro, piccole e medie imprese ecoturistiche, così come le attività ecoturistiche gestite direttamente dalle comunità o dalle Organizzazioni Non Governative, nei programmi e nelle strategie promozionali realizzati dagli Enti Nazionali del Turismo, sia sui mercati internazionali che su quelli domestici” (A.10); incoraggiando l’industria turistica “a cooperare con le organizzazioni governative e non governative nelle attività di conservazione delle aree protette” (b.24), “ad utilizzare prodotti e materiali locali, nonché risorse umane e logistiche locali nelle proprie operazioni, così da mantenere l’autenticità del prodotto ed aumentare la percentuale dei benefici economici che rimangono a destinazione” (b.25), “ad assicurarsi che la catena dei fornitori utilizzata per realizzare l’offerta ecoturistica segua criteri di sostenibilità” (b.26) e “a promuovere tra i clienti un comportamento responsabile verso l’ambiente delle destinazioni visitate, attraverso iniziative di educazione ambientale o incoraggiando donazioni volontarie per sostenere le campagne di conservazione ambientale delle comunità locali” (b.28);  ed infine invitando le organizzazioni intergovernative, le istituzioni finanziarie internazionali e le agenzie di assistenza allo sviluppo “a riesaminare per quanto necessario la propria struttura finanziaria e le condizioni e le procedure per i prestiti in modo da venire incontro alle esigenze delle micro, piccole e medie imprese ecoturistiche che sono il core di quest’industria, come condizione per assicurare la sua sostenibilità economica nel lungo periodo” (d.43) e “a sviluppare meccanismi di finanziamento per la formazione e lo sviluppo imprenditoriale, che tengano in considerazione il tempo e le risorse necessarie per permettere alle comunità locali di partecipare equamente allo sviluppo dell’ecoturismo”  (d.45).

L’attuazione di queste misure, specialmente da parte dei governi nazionali e delle organizzazioni finanziarie, appare in effetti condizione imprescindibile per lo sviluppo ed il successo di iniziative imprenditoriali locali che, specialmente nei Paesi in via di sviluppo, necessitano obbligatoriamente di sostegni finanziari per la programmazione di un’attività turistica, ma anche per la promozione del proprio prodotto, specialmente sul mercato internazionale. Le iniziative dell’Inter-American Development Bank (IADB) in questo campo rappresentano un modello per altri Paesi in via di sviluppo, avendo molti Paesi latino-americani, tra cui il Brasile e la Bolivia, beneficiato in questi anni dei fondi della Banca per la realizzazione di progetti ecoturistici o di altri progetti integrati in cui rientra anche la promozione dell’ecoturismo. Oggi l’America Latina, grazie al suo ricchissimo habitat naturale, rappresenta la destinazione maggiormente interessata dal boom dell’ecoturismo. E’ auspicabile che un simile processo di cooperazione tra organismi finanziari, governi, Ong e comunità locali coinvolga maggiormente nel futuro prossimo altre aree della terra, come l’Africa, le cui risorse naturali e culturali potrebbero, attraverso l’ecoturismo, rappresentare un importante strumento nel processo di riduzione della povertà.

 

* L’Organizzazione Mondiale del Turismo, nel quadro delle iniziative previste all’interno del Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg, ha promosso il 30 agosto 2002  una conferenza su “Turismo ed il suo contributo alla riduzione della povertà”, in cui è stata presentata la nuova pubblicazione “Turismo e riduzione della povertà”, seguita da un dibattito sui diversi modi per incoraggiare lo sviluppo di attività turistiche che contribuiscano alla riduzione della povertà.

 

 

 

 

 Bibliografia

 

 

- Documenti ONU -

 

CSD, 7th session, 19-30 April 1999: Tourism and sustainable development- Report of the Secretary-General (United Nations, New York,1999, E/CN.17/1999/5)

CSD acting as the preparatory committee for the World Summit on Sustainable Development- Organizational session, 30 April-2 May 2001: Sustainable Development of Tourism- Report of the Secretary General (United Nations, New York, 2001, E/CN.17/2001/PC/21)

WSSD, 5 September 2002: Plan of implementation (advance unedited text)

 

                                 -Siti Internet-

 

          www.johannesburgsummit.org

             www.iadb.org/idbamerica/English/JAN02E/jan02e6.html

             www.onuitalia.it/aggiornamenti/ponte19.html (Discorso del Vice Segretario delle Nazioni Unite, Luis Frèchette, in occasione della cerimonia di apertura dell’Anno Internazionale dell’Ecoturismo).

www.unepie.org/pc/tourism/sust-tourism/home.htm

www.unepie.org/pc/tourism/ecotourism/home.htm

www.unepie.org/pc/tourism/documents/ecotourism/WESoutcomes/Quebec-Declar-eng.pdf

www.world-tourism.org/frameset/frame_sustainable.html