Il Protocollo, contro la Fabbricazione illecita e il Traffico delle Armi da Fuoco, delle loro Parti, Componenti e Munizioni, è entrato in vigore questa settimana, 90 giorni dopo la data di deposito del suo quarantesimo strumento di ratifica.
Attualmente, il Protocollo, che è il primo strumento legalmente vincolante sulle armi di piccolo taglio adottato a livello globale, è stato sottoscritto da 52 Stati Parti ed ha ricevuto 42 ratifiche, con le quali gli Stati si impegnano ad adottare una serie di misure di controllo della criminalità e ad introdurre alcune disposizioni nei propri ordinamenti nazionali.
Nel Maggio 2001, il Protocollo sulle Armi da Fuoco è stato adottato con la risoluzione 55/255 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, come Terzo Protocollo Supplementare alla Convenzione delle Nazioni Unite contro il Crimine Organizzato Internazionale, che è entrata in vigore nel settembre 2003. Gli altri due Protocolli che integrano la Convenzione sono: il Protocollo per Prevenire, Sopprimere e Punire il Traffico di Persone, Specialmente Donne e Bambini, in vigore dal Dicembre 2003; e il Protocollo contro il Traffico di Migranti per Terra, per Mare e per Cielo, in vigore da gennaio 2004.
Il Protocollo offre l’opportunità per la comunità internazionale di ridurre ulteriormente le minacce poste dalle armi da fuoco, rivedendo le disposizioni della Convenzione, evidenziando le difficoltà ed aprendo la strada alla predisposizione degli strumenti tecnici necessari ad affrontare tali problemi.