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IL
MONDO DEVE ASSICURARE CHE LE REGIONI DELLE MONTAGNE FORNISCANO LE
LORO RICCHEZZE PER LE VARIE GENERAZIONI FUTURE, AFFERMA
IL SEGRETARIO GENERALE KOFI ANNAN NEL MESSAGGIO PER L’ANNO DELLE
MONTAGNE (2002)
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Allo stesso tempo disarmante ed incoraggiante, sono poche le visioni in natura capaci di suscitare meraviglia come le montagne. Ma, troppo spesso, le montagne sono anche considerate come un qualcosa di distante dalla preoccupazione di tutti i giorni della gente. Niente potrebbe essere piu’ lontano dalla verita’. Le montagne sono una dimora per le comunità di tutto il mondo e per importanti tradizioni culturali. Esse proteggono vaste riserve di
biodiversita’. Esse forniscono risorse vitali come acqua e
foreste, contribuendo al sostentamento di una significativa parte della
popolazione mondiale. Lo sviluppo delle montagne e’ esposto pero’ ad
un crescente rischio. Le immagini del satellite mostrano una
significativa perdita di foreste montagnose negli ultimi 10 o 20 anni. La fauna
e la flora delle montagne sono messe in pericolo dai danni dell’ambiente
naturale e dal cambiamento climatico. Il sistema fluviale ed il bacino
imbrifero si stanno degradando ed inquinando.
Le tradizioni e la conoscenze indigene stanno scomparendo.
Il prezzo per l’organizzazione sociale e per il business sta
diventando troppo alto:declino del turismo; viveri dell’acqua e riserve di
pesce che diminuiscono; e la ridotta forza dell’acqua ed i bacini delle
riserve bloccate a causa della sedimentazione
o della scarsa amministrazione dei bacini imbriferi.
C’e’ un urgente necessita’ di raggiungere un bilancio tra sviluppo
e preservazione. Le Nazioni Unite hanno proclamato il 2002 come l’Anno Internazionale delle Montagne in funzione della crescente consapevolezza dell’ecosistema della montagna, per difendere il patrimonio culturale delle comunita’ montane, e per promuovere la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle regioni montane. Un’ultima chiave di soluzione sara’ l’effettiva cooperazione tra le comunita’ montane, gli operatori turistici, gli ambientalisti ed il settore privato. Ognuno ha un preciso ruolo nel garantire che le regioni mondiali del mondo continuino a fornire le loro ricchezze per le generazioni future; questa e’ una sfida che le genti del mondo possono e devono valutare insieme.
SG/SM/8075 OBV/259 11 dicembre 2001 |