| Si è aperta la 65° sessione dell'Assemblea Generale |
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| Venerdì 17 Settembre 2010 12:08 |
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Se uno dei più attesi appuntamenti annuali resta il dibattito generale in seno all’Assemblea Generale, tradizionalmente caratterizzato dalle dichiarazioni di molti capi di stato e di governo, nonché di ministri, la sessione completa dura in effetti un anno intero. Il dibattito generale quest'anno inizia giovedì 23 settembre e si conclude il 30 settembre.
Sono diversi gli appuntamenti importanti che verranno presentati durante la sessione. Lunedì 20 settembre: prima dell'apertura del dibattito generale, il Segretario Generale Ban Ki-moon ha convocato un vertice di alto livello sugli obiettivi di sviluppo del millennio con lo scopo di imprimere nuovo impulso al raggiungimento entro il 2015 dei risultati prefissati nell’ambito della lotta alla povertà, fame, malattie, mortalità materna e infantile (collegati al sito dell'UNRIC - www.unric.org - per accedere a tutto il materiale informativo in italiano sul vertice ONU sugli obiettivi di svilyuppo del millennio).
Verso la fine della settimana, il 24 e 25 settembre, l'Assemblea ospiterà un incontro di alto livello per esaminare e valutare i progressi fatti per far fronte alla vulnerabilità dei piccoli stati insulari in via di sviluppo grazie all’attuazione della Mauritius Strategy ( http://www.un.org/smallislands2005/pdf/sids_strategy.pdf), incentrata sui problemi legati allo sviluppo specifico di questo gruppo di paesi, particolarmente vulnerabili, in settori quali la gestione ambientale, i trasporti, il commercio e lo sviluppo sostenibile.
Inoltre nel corso della 65° sessione, nel 2011, si svolgerà a Istanbul, in Turchia, la quarta conferenza delle Nazioni Unite sui paesi meno sviluppati. Tra le questioni chiave che l’Assemblea Generale si troverà ad affrontare: · Gli obiettivi di sviluppo del millennio, compreso il follow up al vertice del 20-22 settembre 2010 |



La 65° Sessione dell'Assemblea Generale si è aperta nel pomeriggio di martedì 14 settembre 2010, presieduta dallo svizzero Joseph Deiss.