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Venerdì 18 Settembre 2009 10:42

traffico





Studio Congiunto Consiglio d'Europa/Nazioni Unite

sul Traffico di organi, tessuti e cellule e tratta di esseri umani finalizzata all'espianto di organi


Martedì 13 ottobre 2009, 10.00 - 13.00

Camera ECOSOC, Quartier Generale delle Nazioni Unite, New York

organizzato dal Consiglio d'Europa e dalle Nazioni Unite

co-sponsorizzato dai Rappresentanti Permanenti di Slovenia e Spagna alle Nazioni Unite



Nel 2008, il Consiglio d’Europa e le Nazioni Unite si accordarono per preparare uno Studio Congiunto sul traffico di organi, tessuti e cellule (OTC) e sulla tratta di esseri umani finalizzata all’espianto di organi. Lo Studio Congiunto è stato preparato nel contesto della cooperazione fra le due organizzazioni intergovernative internazionali, in linea con la Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite Resolution on Co-operation between the United Nations and the Council of Europe (A/RES/63/14) che afferma:

 

“[L’Assemblea Generale] Prende atto con apprezzamento dell’entrata in vigore il 1 febbraio 2008 della Convenzione del Consiglio d’Europa sull’Azione contro la Tratta degli Esseri Umani, a cui può accedere qualsiasi Stato non membro del Consiglio d’Europa dopo aver ottenuto il consenso unanime di tutte le parti della Convenzione, raccomanda una cooperazione allargata tra le Nazioni Unite e il Consiglio d’Europa al riguardo ed esprime il suo apprezzamento per la preparazione di uno studio congiunto sul traffico di organi, tessuti e cellule e la tratta di persone finalizzata all’espianto di organi.”

 

Lo Studio Congiunto ha notato, innanzitutto, che la tratta degli esseri umani finalizzata all’espianto di organi era solo una piccola parte del più ampio problema del traffico di OTC. In secondo luogo, lo Studio Congiunto evidenziava l’esistenza di una confusione diffusa nella comunità legale e scientifica fra il “traffico di OTC” e la “tratta di esseri umani finalizzata all’espianto di organi”. Infine, lo Studio Congiunto sottolineava che le soluzioni per prevenire i due tipi di traffico dovevano essere diverse poiché gli “oggetti trafficati” sono differenti: in un caso “organi, tessuti e cellule”, nell’altro “persone” il cui traffico era finalizzato all’espianto dei loro organi. Uno degli obiettivi principali di questo Studio Congiunto è, pertanto, quello di rendere nota la differenza fra il traffico di OTC e la tratta di esseri umani finalizzata all’espianto di organi.

 

Lo Studio Congiunto tratta soltanto del traffico di OTC finalizzato al trapianto. Altri scopi del Traffico di OTC restano al di fuori dell’ambito dello Studio Congiunto. Lo Studio Congiunto pone come punto di partenza il divieto di ottenere profitti attraverso il corpo umano o sue parti. Questo principio fu sancito per la prima volta in uno strumento legalmente vincolante con l’introduzione nell’Articolo 21 della Convenzione del Consiglio d’Europa sui Diritti Umani e la Biomedicina del 1997 [CETS No. 164]: “Il corpo umano e le sue parti non devono, come tali, dar luogo a proventi finanziari”. Il principio fu riaffermato nuovamente nel 2002 all’interno del Protocollo Aggiuntivo alla Convezione sui Diritti Umani e la Biomedicina riguardante il Trapianto di Organi e Tessuti di Origine Umana [CETS No. 186]. L’articolo 22 del Protocollo stabilisce: “Il traffico di organi e tessuti deve essere proibito”. Il principio del divieto di ottenere profitti attraverso il corpo umano è fondamentale per non minacciare il sistema della donazione basato sull’altruismo, sia da donatori in vita che da persone decedute, che deve essere la base del sistema di trapianto degli organi. Dato che il traffico esiste principalmente a causa della scarsa disponibilità di organi, è perciò essenziale adottare quelle misure organizzative necessarie ad accrescere la disponibilità di organi per il trapianto.

 

Lo Studio fu realizzato congiuntamente dal Professor Arthur Caplan, Presidente del Dipartimento di Etica Medica a Direttore del Centro di Bioetica all’Università della Pennsylvania, Philadelphia; Carmen Prior, Procuratore della Repubblica, Austria; Rafael Matesanz, Direttore dell’Organizzazione Nazionale Trapianti, Spagna; e da Beatriz Domínguez-Gil, Consulente Medico, Organizzazione Nazionale Trapianti, Spagna. Gli autori parteciperanno alla presentazione e saranno disponibili a rispondere a qualunque domanda verrà posta loro.

 

 

 
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