| Pubblicati due Rapporti ONU sulla Striscia di Gaza |
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| Giovedì 17 Settembre 2009 15:52 |
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A settembre sono usciti due Rapporti delle Nazioni Unite sulla situazione della Striscia di Gaza: Il Rapporto della Missione d’Inchiesta delle Nazioni Unite guidata dal giudice Richard Goldstone, pubblicato martedì 15 settembre 2009, sul conflitto scoppiato a Gaza dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 e il Rapporto dell'UNEP sulle condizioni ambientali della Striscia di Gaza a seguito delle ostilità.
I quattro membri della Missione sono stati nominati in aprile dal Presidente del Consiglio dei Diritti Umani con il mandato “di investigare su tutte le violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario che possono essere state commesse prima, durante o dopo le operazioni militari condotte a Gaza dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009.” Nello stilare le 574 pagine di Rapporto, che contiene un’analisi dettagliata di 36 specifici incidenti avvenuti a Gaza e di altri in Cisgiordania e Israele, la Missione ha condotto 188 interviste individuali, ha visionato più di 10.000 pagine di documenti, circa 1200 fotografie, fra cui immagini satellitari, e 30 video. La Missione ha ascoltato 38 testimonianze nel corso di due udienze pubbliche separate, tenutesi a Gaza e Ginevra, che sono state interamente trasmesse in rete. La decisione di ascoltare i partecipanti provenienti da Israele e dalla Cisgiordania a Ginevra invece che in situ, è stata adottata dopo che Israele ha negato alla Missione l’accesso ad entrambi. Israele, inoltre, non ha risposto ad una lunga lista di domande poste dalla Missione. Le autorità palestinesi di Gaza e della Cisgiordania hanno cooperato con la Missione. Per saperne di più clicca qui. Un rapporto pubblicato oggi dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) sulle condizioni ambientali della Striscia di Gaza a seguito delle ostilità richiede che le falde acquifere siano “messe a riposo” e che si trovino fonti idriche alternative. Secondo il Rapporto “se non si inverte immediatamente questa tendenza, ci potrebbero volere secoli per arginare i danni provocati. Poiché la falda acquifera si estende anche in Egitto e Israele, qualsiasi azione dovrebbe essere intrapresa congiuntamente con questi paesi.” Il Rapporto mette in evidenza, insieme all’inquinamento da scarichi fognari e agricoli, un aumento della salinità dovuta ad infiltrazioni marine provocate da un’eccessiva estrazione di acque sotterranee. I livelli di inquinamento sono talmente alti che i bambini della Striscia di Gaza sono a rischio di avvelenamento da nitrato. L’UNEP ha stimato che sarebbero necessari più di 1,5 miliardi di dollari, per almeno 20 anni, per ripristinare la falda acquifera, inclusa la creazione di impianti di desalinizzazione per non gravare sulle riserve di acqua sotterranea. Queste sono alcune delle venti raccomandazioni contenute nel rapporto Environmental Assessment of the Gaza Il Rapporto, richiesto dal Governing Council dell’UNEP (l’incontro annuale dei ministri dell’ambiente) nel febbraio 2009, esamina l’impatto del recente conflitto e la sua influenza sulle problematiche ambientali esistenti. Il Rapporto valuta inoltre i probabili costi economici delle ostilità e suggerisce livelli di investimento necessari ad assicurare una ripresa duratura della Striscia di Gaza.
“Piombo Fuso – Cast Lead” il lungometraggio di Stefano Savona prodotto dalla Pulsemedia di Reggio Emilia di Roberto Ruini e Fausto Rizzi, si è aggiudicato il premio speciale della giuria del “Ciné Cinéma Cineasti del Presente” al 62° Festival di Locarno. |



A settembre sono usciti due Rapporti delle Nazioni Unite sulla situazione della Striscia di Gaza: Il Rapporto della Missione d’Inchiesta delle Nazioni Unite guidata dal giudice Richard Goldstone, pubblicato martedì 15 settembre 2009, sul conflitto scoppiato a Gaza dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 e il Rapporto dell'UNEP sulle condizioni ambientali della Striscia di Gaza a seguito delle ostilità.