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Home Notizie Luglio 2012 Il Capo dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) ricorda i magistrati italiani uccisi dalla mafia la cui eredità continua a tracciare la strada nella lotta alla criminalità organizzata.
Il Capo dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) ricorda i magistrati italiani uccisi dalla mafia la cui eredità continua a tracciare la strada nella lotta alla criminalità organizzata. PDF Stampa E-mail
Giovedì 19 Luglio 2012 13:34

unodc logoVIENNA, 19 luglio 2012 – A venti anni dall’uccisione dei magistrati italiani Paolo Borsellino e Giovanni Falcone il loro lascito ed esempio continua ad influenzare i paesi nella lotta alla criminalità organizzata.  

Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta vennero assassinati il 19 luglio 1992 quando un’auto fu fatta esplodere nella strada di Palermo nella quale il giudice e la sua scorta si trovavano. La loro morte seguì quella del magistrato Giovanni Falcone che 57 giorni prima, il 23 maggio, fu ucciso assieme alla moglie e tre agenti di scorta sull’autostrada nei pressi dello svincolo di Capaci, dove una massiccia quantità di tritolo fu fatta esplodere.  


In occasione del ventesimo anniversario della morte dei due magistrati, Yury Fedotov, Direttore Esecutivo dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine ha dichiarato: “Il lavoro dei due magistrati ha inspirato i nuovi approcci nella lotta alla criminalità organizzata e rappresenta la base della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale. A distanza di venti anni continuiamo a rintracciare i proventi della mafia, a confiscare beni e mettere a fuoco le reti criminali, costruendo al contempo meccanismi di cooperazione internazionale. Il loro lavoro continua a vivere nella lotta alla criminalità organizzata.”


Borsellino e Falcone hanno lasciato un’eredità permanente negli approcci che l’Italia e la comunità internazionale hanno adottato. Nel 2000, a dodici anni di distanza dalla loro morte, la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale ha codificato molti dei metodi dei due magistrati. Le disposizioni per la cooperazione giudiziaria e legale, le tecniche investigative specialistiche e i programmi di protezione delle vittime sono da ricondurre al lavoro pionieristico dei due magistrati.

 

L’approccio innovativo di Falcone sulle tracce finanziarie lasciate dai criminali e la confisca dei beni sono oggi componenti chiave nella lotta alla criminalità organizzata. Falcone è stato inoltre uno dei primi magistrati a comprendere appieno la natura transnazionale di tali crimini ed a stabilire rapporti di collaborazione con i colleghi stranieri. Il suo lavoro è stato cruciale nel comprendere l’importanza di perseguire la partecipazione nelle associazioni criminali anziché concentrarsi solamente sui singoli reati.


“L’influenza di questi due magistrati è stata fondamentale nell’ispirare il modo attraverso il quale la comunità internazionale combatte il crimine organizzato transnazionale. Anche se l’Italia è stata purtroppo uno dei primi paesi a dover fronteggiare le minacce della criminalità organizzata è stato al contempo tra i primi a indicare la strada da seguire nel rispondere a tali minacce,” ha dichiarato Yury Fedotov, aggiungendo: “Questa strada è stata tracciata grazie al coraggio e alle capacità di magistrati come Falcone e Borsellino".


Yuri Fedotov ricorda che “Grazie a queste esperienze l’Italia è oggi tra i primi interlocurori in questo campo. Contiamo sull’Italia nel lavoro con gli altri paesi per promuovere le soluzioni e le migliori prassi che possano rispondere alle sfide che ogni paese e regione del mondo si trovano oggi ad affrontare.”

L’UNODC ha recentemente lanciato una campagna che evidenzia come il crimine organizzato transnazionale destabilizzi paesi e intere regioni, comprometta l’assistenza allo sviluppo e alimenti la corruzione interna, l’estorsione, i traffici illegali e la violenza. Il materiale della campagna è disponibile sul sito: www.unodc.org/toc.

 

Per ulteriori informazioni si prega di contattare 
David Dadge 
Portavoce dell’ UNODC
Tel: (+43 1) 26060-5629 

Cell: (+43-699) 1459-5629
Email: david.dadge[at]unvienna.org

 
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