| UNAIDS Outlook Report 2010 |
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| Mercoledì 21 Luglio 2010 14:33 |
L’ultimo rapporto dell’UNAIDS mostra che i giovani sono in prima linea nella prevenzione dell’HIV: 15 tra i paesi più colpiti presentano infatti un calo del 25% nel contagio da HIV in questa fascia di popolazione. Una nuova indagine a livello globale mostra come l’AIDS continua ad essere una questione della massima importanza per la gente di tutto il mondo.
Ginevra, 13 luglio 2010 – L’ultimo Rapporto dell’UNAIDS presenta una piattaforma di trattamento dell’HIV radicalmente semplificata, chiamata “Trattamento 2.0” che potrebbe diminuire drasticamente il numero di morti a causa dell’AIDS, oltre a ridurre notevolmente il numero di nuove infezioni da HIV. I dati raccolti dimostrano che nei 15 paesi più colpiti da HIV, le contrazioni del virus tra i giovani sono calate in modo significativo, grazie al fatto che essi hanno adottato abitudini sessuali più sicure.
Nel rapporto è presente anche un nuovo completo sondaggio d’opinione fatto dall’UNAIDS e da Zogby International, che mostra che trent’anni dopo l’inizio dell’epidemia dell’AIDS, di regione in regione, molti paesi continuano a considerare l’AIDS uno dei problemi più gravi che il mondo si trova ad affrontare. Inoltre, anche un’analisi economica sosteneva come la salute debba considerarsi assolutamente come una priorità, e non un lusso, sottolineando il bisogno urgente dei paesi donatori di investire nella lotta contro l’AIDS ed invitando i paesi in via di sviluppo più ricchi ad incrementare maggiormente le risorse nei settori HIV e sanità.
Il rapporto è uscito a Ginevra prima della XVIII Conferenza Internazionale sull’AIDS tenutasi a Vienna. Il Direttore Esecutivo dell’UNAIDS, Michel Sidibé, ha insistito sul fatto che l’innovazione nella lotta all’AIDS può salvare molte più vite. “Affinché i paesi possano raggiungere gli obiettivi prefissati e mantenere gli impegni internazionali, dobbiamo rimodellare il tipo di risposta all’AIDS. Attraverso l’innovazione possiamo ridurre i costi permettendo così agli investimenti di raggiungere un bacino più ampio di beneficiari.”
Secondo le stime dell’UNAIDS, 33.4 milioni di persone risultano infette dal virus dell’HIV in tutto il mondo alla fine del 2008. Nello stesso anno, si sono riscontrate anche quasi 2.7 milioni di nuove infezioni e 2 milioni di casi di morte dovuta all’AIDS.
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L’ultimo rapporto dell’UNAIDS mostra che i giovani sono in prima linea nella prevenzione dell’HIV: 15 tra i paesi più colpiti presentano infatti un calo del 25% nel contagio da HIV in questa fascia di popolazione. Una nuova indagine a livello globale mostra come l’AIDS continua ad essere una questione della massima importanza per la gente di tutto il mondo.