| Lo sviluppo nei paesi arabi ritardato dalla mancanza di sicurezza umana |
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| Lunedì 27 Luglio 2009 13:38 |
Secondo il Rapporto 2009 sullo Sviluppo Umano nei Paesi Arabi pubblicato il 21 luglio, la diffusa mancanza di requisiti basilari necessari alla sicurezza umana, come l’accesso ad acqua pulita, la libertà dalla fame, la democrazia e un solido principio di legalità, sta negando ai cittadini degli stati arabi la capacità di realizzare il proprio potenziale. Il Rapporto Annuale sullo Sviluppo Umano nei Paesi Arabi ha rilevato che la sicurezza umana – considerato un pre-requisito per lo sviluppo umano – è minata dal carattere iniquo dei sistemi politici, sociali ed economici della regione, dalla lotta posta in essere per il potere e per il controllo delle risorse da parte di gruppi sociali frammentati e, in alcuni casi, dall’impatto provocato da intrusioni militari straniere. L’UNPD ha osservato che il Rapporto ha posto in evidenza che in sei Stati Arabi “vi è una completa proibizione riguardo la formazione di partiti politici”, mentre in altri Stati le restrizioni alle attività politiche e alle organizzazioni civili spesso equivalgono a divieti de facto”. E aggiunge che “le misure di sicurezza nazionale come l’emanazione di leggi di emergenza spesso servono come pretesto per sospendere i diritti fondamentali, per esentare i governanti dal rispetto dei limiti costituzionali, per conferire ampi poteri agli organi di sicurezza”. Soffermandosi sulla povertà e la fame nonostante la ricchezza relativa della regione, il rapporto ha stimato che una persona su cinque vive con meno di due dollari al giorno, sotto la soglia di povertà internazionalmente riconosciuta, ma ha allo stesso tempo precisato che secondo una stima più accurata sarebbe il 20% la percentuale degli arabi che vivono in povertà. Negli Stati a basso reddito ampi settori della popolazione scontano privazioni delle necessità basilari che si riflettono in un inadeguato accesso all’acqua potabile e nell’alta incidenza di bambini sotto peso, con un numero di persone denutrite che è aumentato nella regione da circa 20 milioni nel periodo 1990-1992 ai 25.5 milioni del periodo 2002-2004. Dal 2002 il Rapporto sullo Sviluppo Umano nei Paesi Arabi (AHDR) si rivolge ai leader dei governi e della società civile, nel tentativo di aiutare a costruire un consenso intorno alle priorità di sviluppo regionali e nazionali e identificare le popolazioni svantaggiate e i gruppi religiosi, suggerendo politiche, strategie e opportunità di investimento che vadano a loro beneficio. Come strumenti per misurare il progresso umano e promuovere un’attività di cambiamento, il rapporto utilizza ed estrapola i dati e le analisi contenuti nei Rapporti globali sullo Sviluppo Umano che promuovono partnership a livello regionale volte a stimolare il cambiamento e incentivare approcci mirati su questioni quali diritti umani, povertà, educazione, riforma economica, HIV/AIDS, e globalizzazione. Il Rapporto Globale sullo Sviluppo Umano è stato per la prima volta diffuso nel 1990 e l’Indice sullo Sviluppo Umano è diventato uno strumento riconosciuto a livello mondiale di classificazione degli Stati attraverso l’utilizzo di indicatori guida quali l’aspettativa di vita, i livelli di educazione e gli standard di vita.
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