ONUITALIA
Home Notizie Luglio 2009 "La mafia saccheggia l’Africa Occidentale", rivela un Rapporto dell'UNODC
"La mafia saccheggia l’Africa Occidentale", rivela un Rapporto dell'UNODC PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Luglio 2009 10:54

UNODC reportNew York, 7 luglio (UNODC) – Secondo il Rapporto presentato oggi a New York dall’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), il crimine sta gravemente compromettendo la sicurezza e lo sviluppo in Africa Occidentale.

 

 

 

Negli ultimi anni, l'Africa Occidentale è diventata lo snodo principale del traffico di cocaina dall'America Latina verso l'Europa.  Nel 2006, circa un quinto di tutta la cocaina che circolava in  Europa (circa 40 tonnellate) è transitata dall`Africa. Questa minaccia sembra oggi in caloNegli ultimi 18 mesi, il volume dei sequestri di cocaina nella regione e il numero dei “muli” (esseri umani che ingeriscono la droga trasportandola negli intestini) provenienti dall`Africa e diretti all'Europa sono in calo. "Dall'Africa Occidentale sta arrivando meno droga.  Ma abbiamo scoperto nuovi traffici gestiti dalla mafia", ha dichiarato il Direttore Esecutivo  dell’UNODC,  Antonio Maria Costa.

 

Il Rapporto infatti evidenzia che l'Africa Occidentale è bersagliata dalle mafie internazionali per il contrabbando di armi, sigarette, esseri umani, medicinali contraffatti, rifiuti tossici (compresi quelli elettronici), petrolio e di altre risorse naturali (legni rari e diamanti).

 

In alcuni casi, il valore dei traffici illeciti attraverso l’Africa Occidentale supera il PIL degli stati stessi, che sono tra i più poveri al mondo. Gli introiti provenienti da 45 milioni di compresse anti-malariche contraffatte ($438 milioni) eccedono il PIL della Guinea-Bissau. I proventi del contrabbando di sigarette ($775 milioni) superano il reddito nazionale del Gambia. Il contrabbando di petrolio e quello della cocaina generano ciascuno l’equivalente del PIL di Capo Verde e Sierra Leone.

 

Secondo Costa, "l'Africa Occidentale ha quanto i criminali necessitano: risorse, posizione strategica, istituzioni deboli, e una fonte inesauribile di risorse umane. Milioni di giovani disoccupati, affamati e analfabeti hanno poche valide alternative alla carriera criminale”.

 

Il Rapporto esamina tutti questi traffici illeciti, tipologia, dimensioni, valore di mercato, metodi di smercio, rotte del traffico, e profili dei trafficanti.

 

Tra i suoi principali risultati:

 

• il traffico di cocaina in Africa Occidentale è in diminuzione. Corrisponde tuttavia a 20 tonnellate (per un valore di $1 miliardo a destinazione), continua a destabilizzare la sicurezza dell’area.

• Ogni anno in Nigeria, 55 milioni di barili di petrolio (un decimo della produzione) vanno persi tra furti e contrabbando (“bunkering”). Il petrolio nel delta del Niger è una fonte di inquinamento e corruzione; finanzia i ribelli e i gruppi criminali.

• L'80% del mercato delle sigarette in Africa Occidentale e del Nord e’ in mano alla mafia.

• Il 50-60% dei farmaci utilizzati in Africa Occidentale sono contraffatti. Ciò minaccia la salute in una Regione dove vi è una forte domanda di farmaci antimalarici, e promuove al contempo lo sviluppo di ceppi batterici resistenti ai farmaci.

• L’Africa Occidentale è una delle principali destinazioni dei rifiuti elettronici (computer e i telefoni cellulari dismessi). Essi contengono metalli pesanti e tossine.  La maggiore parte dei rifiuti tossici proviene dall’Europa che produce annualmente 8,7 milioni ton. di immondizia elettronica.

 

"La criminalità organizzata saccheggia l’Africa Occidentale - distrugge le amministrazioni nazionali e l'ambiente, viola i diritti e la salute della gente", ha dichiarato il capo dell’UNODC. "Di conseguenza la Regione e’ esposta all’instabilità politica e incapace di raggiungere gli obiettivi di sviluppo del Millennio".

 

Il Direttore Costa ha affermato che "In Africa Occidentale la criminalità alimenta una potente minoranza di uomini di governo e delle forze armate, a scapito della maggioranza della popolazione".  “Senza buon governo e senza il risultante controllo del territorio, democrazia e  sviluppo sono a rischio ".

 

In occasione di una riunione del Consiglio di Sicurezza sulla situazione in Africa Occidentale, il Direttore ha sottolineato che "i traffici illeciti che transitano attraverso l’Africa Occidentale sono diretti al nord." Quindi Costa ha invitato i paesi ricchi ad arginare la domanda di droga, di manodopera a basso costo  (“gli schiavi moderni”) e di servizi esotici (“bambini e donne schiavizzate a scopo sessuale”) che sono contrabbandati dalla Regione. “I paesi ricchi devono smettere di sfruttare l’Africa Occidentale come terreno in cui scaricare armi, rifiuti e medicinali contraffatti."

 

Citando il successo del “processo di Kimberly” contro i diamanti insanguinati, la Convenzione di Bamako contro i rifiuti pericolosi, e il processo di La Praia contro il traffico di droga, Costa ha chiesto un'azione internazionale più forte a favore dell’Africa.   Apprezzando l’impegno manifestato dai G8, il Direttore Esecutivo dell’UNODC    insiste: "Dobbiamo agire prima che altre vite vadano perse, prima che aumenti il numero di paesi saccheggiati e prima che la malavita conquisti altre basi operative".

 

Copie della relazione disponibile su richiesta. Si prega inoltre di fare riferimento al sito  www.unodc.org

 
Leggi le altre notizie Onuitalia.it
- Collegati al nostro archivio diviso per mesi
- Collegati all'elenco completo di tutte le notizie del 2010
- Utilizza il motore di ricerca interno che trovi in altro a destra
Copyright © 2012 Onuitalia.it. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.