| L’UNIFEM presenta la strategia 2008-2011 per sprigionare il potere che deriva dall’empowerment delle donne e dall’uguaglianza di genere |
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| Giovedì 18 Giugno 2009 14:21 |
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La violenza contro le donne si manifesta in molti modi e priva le nazioni di capitale umano di inestimabile valore nella lotta per porre fine alla povertà, per mandare avanti lo sviluppo e assicurare pace e stabilità. Nonostante le sue proporzioni allarmanti e i suoi effetti deleteri ad ogni livello, la violenza sulle donne è stata a lungo un’epidemia silenziosa che solo recentemente è stata fissata come priorità nell’agenda dei politici a livello globale, regionale e nazionale, grazie ad anni di instancabili lotte e dedizione alla causa da parte dei movimenti delle donne e degli attivisti dei diritti umani.
Per portare avanti il lavoro dell’UNIFEM al meglio e per accelerare i progressi nell’attuazione e nel miglioramento dei programmi, le direzioni future che prenderà l’organizzazione sono presentate in questa Strategia 2008-2011, A Life Free of Violence: Unleashing the Power of Women’s Empowerment and Gender Equality (“Una vita senza violenza: sprigionare il potere che deriva dall’empowerment delle donne e l’uguaglianza di genere”). La Strategia prende in considerazione rapporti fondamentali, iniziative mondiali, il parere degli esperti e le questioni emergenti nei circoli accademici, politici e di sostegno ai diritti umani. Inoltre la Strategia offre una panoramica dei programmi supportati dall’UNIFEM, dei progetti in corso in altre agenzie ONU nell’ambito della riforma dell’ONU e di altri ambiti capaci di accelerare i progressi, come ad esempio la campagna del Segretario Generale UNiTE to End Violence against Women (“Uniti per porre fine alla violenza contro le donne”).
La strategia per porre fine alla violenza contro le donne si incentra su quattro aree prioritarie e su sei strategie trasversali che promettono di intensificare l’attuazione dei progetti e di ottenere risultati a medio e lungo termine. Accomunati dall’intento di porre fine all’impunità e di rafforzare il controllo sui perpetratori, le basi dei quattro pilastri della strategia sono: portare avanti l’attuazione degli impegni esistenti e favorirne il miglioramento; uniformare i sistemi di giustizia informali e formali agli standard internazionali dei diritti umani; considerare lo stupro come tattica bellica in situazioni di conflitto e post-conflitto; e porre come obiettivo la prevenzione fra i gruppi chiave, specialmente uomini e giovani. |



La violenza contro le donne e le bambine è una delle violazioni dei diritti umani più diffuse nel mondo: è riscontrabile in ogni paese, ricco o povero, e riguarda donne e bambine, senza limiti di età o di status socio-economico.