| Seminario: Trafficking, dalla parte delle vittime |
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| Mercoledì 17 Febbraio 2010 14:03 |
![]() Si tiene a Roma il 25 marzo presso l’Auditorium Riccardo Scocozza della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense di Via Ennio Quirino Visconti 6, il Seminario “Trafficking, dalla parte delle vittime”.
L’incontro avviene nell’ambito del progettto “Prevenzione e lotta alla tratta delle minorenni e giovani donne dalla Nigeria verso l’Italia”, che l’Istituto delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI) sta sviluppando in Italia e Nigeria dal 2002 grazie al contributo della Cooperazione Italiana.
Il Seminario, che si tiene a Roma durante la giornata mondiale dell’ONU in memoria delle vittime della schiavitù e della tratta transatlantica degli schiavi, nasce dalla collaborazione con l’Unione forense per la tutela dei diritti dell’uomo (UFTDU) e si incentra sulla tutela della vittima.
Il fenomeno della tratta di esseri umani è in allarmante crescita in tutto il mondo. La tratta di esseri umani è una piaga le cui dimensioni sono difficilmente quantificabili e pertanto è difficile attuare efficaci strategie di contrasto. Le Nazioni Unite stimano in 2,7 milioni le vittime della tratta di esseri umani nel mondo, di cui l'80% è costituito da donne e bambini. Il fenomeno genera un gigantesco volume di affari - pari a circa 32 miliardi di dollari l’anno e paragonabile a quello del traffico di armi o di stupefacenti - che viene gestito dalle reti criminali transnazionali.
Per quanto riguarda l’Italia, secondo i dati ufficiali del Dipartimento per le Pari Opportunità sono 54.559 le vittime di tratta che sono state contattate e accompagnate ai servizi sociali fra il 2000 e il 2007. Mentre, soltanto nell’ultimo anno, sono più di 2.670 le chiamate ricevute dal numero verde istituito dallo stesso Ministero nel 2000 per assistere le vittime di tratta. Nigeria e Romania le nazioni principali di provenienza ma flussi più o meno consistenti interessano Albania, Moldavia, Ucraina, Russia, Bulgaria.
Secondo alcune stime in Italia le vittime della tratta a scopo di sfruttamento sessuale raggiungerebbero il 10% del totale delle donne immigrate dedite alla prostituzione.
La ricerca condotta in Italia dall'UNICRI evidenzia che nella fascia più bassa del mercato del sesso, una donna nigeriana in mano alle reti di trafficanti può fruttare fino a 5.000 euro al mese. Inoltre una ragazza per affrancarsi dal debito contratto con i suoi sfruttatori deve pagare in media 50-60.000 euro.
Tra i relatori intervengono il Consigliere Fabrizio Nava, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS), Ministero Affari Esteri; Angela Patrignani, Responsabile UNICRI - Unità di contrasto alla tratta di esseri umani; l’Avvocato Mario Lana, Presidente Unione forense per la tutela dei diritti umani, l’Avvocato Lorenzo Trucco, Presidente dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) e l’Avvocato Enrica Casetta, Associazione Tampep Onlus.
L’incontro vuole essere il primo passo di un percorso di formazione ed informazione, che consenta un’ attiva partecipazione da parte del pubblico per poter confrontare le esperienze quotidiane e fornire stimuli per un maggiore approfondimento della materia.
Leggi il programma.
Per maggiori informazioni e per accedere al materiale della conferenza, si prega di visitare il sito dell'Unione Forense per la Tutela dei Diritti Umani.
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