| Il DPI ha organizzato un forum di discussione sui nuovi media |
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| Giovedì 03 Dicembre 2009 14:29 |
Il mondo dei nuovi media sta cambiando in modo radicale. Con un forte calo delle vendite e delle entrate, i quotidiani tradizionali stanno affrontando una crisi profonda, in particolare in Europa e nell’America settentrionale. Il fenomeno si è aggravato ulteriormente a causa della costante crisi economico-finaziaria globale.Allo stesso tempo, l’utilizzo di Internet come fonte di notizie è aumentato ovunque. La nascita di nuovi media, specialmente dei social network, sta spostando in tutto il mondo la prospettiva della tradizionale distribuzione cartacea delle notizie. Il Dipartimento per la Pubblica Informazione ha organizzato un forum di discussione volto ad analizzare la diminuzione dell’utilizzo della stampa cartacea, mettendo in evidenza i nuovi media e il loro funzionamento e la diffusione dei nuovi strumenti a disposizione degli Stati Membri.
L’evento ha avuto luogo mercoledì 2 dicembre 2009 nella Trusteeship Council Chamber. I partecipanti principali dell’evento sono stati i membri del Comitato sull’Informazione, ma questo era aperto anche ai media, alle organizzazioni non governative e ai membri delle Nazioni Unite.
Il forum rappresenta un’opportunità per gli Stati Membri per discutere con il Dipartimento per la Pubblica Informazione su come i nuovi media possano integrare gli esistenti media tradizionali nel promuovere il lavoro delle Nazioni Unite.
“La comunicazione è una delle maggiori risorse che le Nazioni Unite devono promuovere per raggiungere i suoi obiettivi a lungo termine di sviluppo, pace e diritti umani”, ha affermato Kiyo Akasaka, Sotto-Segretario Generale per la Comunicazione e l’Informazione Pubblica. |



Il mondo dei nuovi media sta cambiando in modo radicale. Con un forte calo delle vendite e delle entrate, i quotidiani tradizionali stanno affrontando una crisi profonda, in particolare in Europa e nell’America settentrionale. Il fenomeno si è aggravato ulteriormente a causa della costante crisi economico-finaziaria globale.