| 2010 - 2020: Decennio internazionale sui deserti e la lotta alla desertificazione |
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| Martedì 31 Agosto 2010 08:50 |
Il fenomeno della desertificazione, definito come degradazione del suolo nelle zone aride, mette in pericolo il sostentamento di più di un miliardo di persone di circa cento paesi diversi. La desertificazione rischia anche di portare al dissesto di più del 44% delle coltivazioni agricole mondiali.
Recenti studi indicano non solo che le zone aride rappresentano più del 41,3% della superficie terrestre, ma anche che vi sono insediati circa 2,1 miliardi di persone, vale a dire una persona su tre. In più, oggi circa un raccolto su tre proviene da coltivazioni su superfici aride. Le zone aride inoltre costituiscono il sostentamento del 50% del bestiame sulla terra, rappresentano fertili habitat per animali e piante selvatiche e sono quasi la metà di tutte le superfici coltivabili.
Al fine di promuovere tutte le azioni necessarie ad evitare che le zone aride del mondo subiscano ulteriori processi di degradazione fino a trasformarsi in deserti, le Nazioni Unite il 16 agosto 2010 hanno lanciato il Decennio dei Deserti e della Lotta alla Desertificazione. Il decennio decorre da gennaio 2010 fino a dicembre 2020.
Tale iniziativa è stata lanciata nella città di Fortaleza appartenente allo stato brasiliano di Cearà, considerato un'area arida, in occasione dell’apertura della seconda Conferenza Internazionale su Clima, Sostenibilità e Sviluppo nelle Regioni Semi-Aride.
Al lancio principale, tenutosi in Brasile, seguiranno presentazioni a livello regionale che avranno luogo da settembre a novembre di quest’anno.
Gli eventi in programmazione per celebrare il Decennio saranno organizzati sotto la guida del Segretariato della Convenzione delle Nazioni Unite per Combattere la Desertificazione, in collaborazione con il Dipartimento di Pubblica Informazione (DPI) del Segretariato ONU di New York, con il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP), con il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), con il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) e con altri organi dell’ONU coinvolti nell'iniziativa.
Per saperne di più visita il sito http://unddd.unccd.int/index.htm |


