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Il 10 agosto si celebra la Giornata Internazionale dei Popoli Indigeni del Mondo PDF Stampa E-mail
Lunedì 10 Agosto 2009 08:05

indigenous people

La Giornata Internazionale dei Popoli Indigeni del Mondo sarà celebrata presso il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite lunedì 10 agosto dalle 14 alle 17. La giornata è stata organizzata dal Segretariato del Forum Permanente delle Nazioni Unite sulle Questioni Indigene in collaborazione con il Comitato delle ONG per il Decennio Internazionale dei Popoli Indigeni del Mondo e dall’ufficio di New York dell’Alto Commissario per i Diritti Umani. Il tema della celebrazione sarà popolazioni indigene e HIV/AIDS.

 

UNPFII – Forum Permanente delle Nazioni Unite sulle Questioni Indigene

Il Forum Permanente è un organo consultivo del Consiglio Economico e Sociale con il mandato di esaminare questioni di rilevanza per le popolazioni indigene riguardanti lo sviluppo economico e sociale, la cultura, l’ambiente, l’educazione, la salute e i diritti umani. 

indigenous forum

 

 

 

 

 

 


UNPFII: breve storia dei popoli indigeni e del sistema internazionalechief

Più di 370 milioni di indigeni in 90 nazioni del mondo.

 

Nel 1923 Haudenosaunee Chief Deskaheh si recò a Ginevra per parlare alla Società delle Nazioni e difendere il diritto del suo popolo di vivere secondo le proprie leggi, sulle proprie terre e professando la propria fede. Anche se non fu ammesso a parlare e tornò indietro nel 1925, la sua visione influenzò le generazioni che seguirono.

 





ratana

Un viaggio analogo fu intrapreso dal leader religioso Maori T.W. Ratana. Per protestare contro la violazione del Trattato di Waitangi, concluso con i Maori nel 1840 in Nuova Zelanda, e che consegnava ai Maori il controllo delle proprie terre, Ratana dapprima si recò a Londra con un’ampia delegazione al fine di presentare un’istanza a Re Giorgio, ma gli fu negato l’accesso. Successivamente inviò parte della sua delegazione a Ginevra alla Società delle Nazioni dove più tardi, nel 1925, si recò anch’esso ma anche lì gli fu negato l’accesso.

 


Oggi, ci sono più di 370 milioni di indigeni in 70 nazioni del mondo.

 

Culture Uniche

 

I popoli indigeni sono gli eredi e i preservatori di culture e modi di relazionarsi con gli altri e con l’ambiente unici nel loro genere. I popoli indigeni hanno mantenuto caratteristiche sociali, culturali, economiche e politiche distinte da quelle delle società dominanti in cui vivono. Nonostante le loro differenze culturali, i vari gruppi di popolazioni indigene sparsi per il mondo condividono problemi comuni inerenti alla protezione dei propri diritti come popolazioni distinte.

 

I popoli indigeni ovunque nel mondo hanno cercato un riconoscimento delle proprie identità, dei propri stili di vita e del loro diritto alla terra di origine, territori e risorse naturali; finora nel corso della storia, i loro diritti sono stati violati.  I popoli indigeni fanno probabilmente parte dei gruppi più svantaggiati e vulnerabili presenti oggi al mondo. La comunità internazionale riconosce ora la necessità di predisporre misure speciali di protezione dei diritti dei popoli indigeni del mondo.

 

Nel 1982 fu creato il Gruppo di Lavoro sulle Popolazioni Indigene (Working Group on Indigenous Populations, WGIP) della Sotto-commissione sulla Promozione e Protezione dei Diritti Umani (successivamente chiamata Sotto-commissione sulla Prevenzione delle Discriminazioni e Protezione delle Minoranze), attraverso una decisione del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.

 

indians in ny

 

Dichiarazione sui Diritti dei Popoli Indigeni

 

La Dichiarazione sui Diritti dei Popoli Indigeni fu adottata dall’Assemblea Generale giovedì 13 settembre 2007. La Dichiarazione è il più completo strumento sui diritti dei popoli indigeni mai adottato, conferendo all’ambito dei diritti collettivi un rilievo senza precedenti nel campo del diritto internazionale dei diritti umani. L’adozione di tale strumento rappresenta non di meno la più chiara indicazione di come la comunità internazionale si stia adoperando nella protezione dei diritti individuali e collettivi dei popoli indigeni.

 

La Dichiarazione rappresenta il culmine di oltre venti anni di lavoro, che ebbero seriamente inizio nell’ambito del Gruppo di Lavoro, che cominciò ad abbozzarla nel 1985. La prima stesura fu completata nel 1993, e nel 1995 la Commissione sui Diritti Umani costituì un proprio gruppo di lavoro al fine di revisionare la bozza adottata dagli esperti del Gruppo di Lavoro e della Sottocommissione. Più di cento organizzazioni indigene parteciparono ogni anno al Gruppo di Lavoro della Commissione.  

 

Nel 1989 Ted Moses, Capo del Gran Consiglio dei Cree in Canada, fu il primo indigeno eletto per presenziare ad un meeting delle Nazioni Unite per discutere degli effetti della discriminazione razziale sulla condizione economica e sociale dei popoli indigeni. Da allora, un numero sempre crescente di indigeni partecipa a meeting su tematiche relative a questione di interesse per le popolazioni indigene.

 

Centinaia di indigeni hanno partecipato, e taluni hanno condotto, la seconda Conferenza Mondiale sui Diritti Umani tenutasi a Vienna nel giugno 1993. Quell’anno era altresì l’Anno Internazionale dei Popoli Indigeni del Mondo. La Conferenza ha riconosciuto la responsabilità di tutti gli Stati Membri delle Nazioni Unite di rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali delle popolazioni indigene e ha raccomandato di valutare la possibilità di istituire un forum permanente nell’ambito delle Nazioni Unite per i popoli indigeni.

 

 Decennio Internazionale dei Popoli Indigeni del Mondo

 

Nel 1994, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite lanciò il Decennio Internazionale dei popoli Indigeni del Mondo (1995-2004) per accrescere l’impegno delle Nazioni Unite nella promozione e protezione dei diritti dei popoli indigeni in tutto il mondo. Nel corso del Decennio, varie agenzie specializzate delle Nazioni Unite hanno lavorato con le popolazioni indigene al fine di realizzare e attuare progetti nei campi della salute, istruzione, alloggio, lavoro, sviluppo e ambiente che promuovessero la protezione dei popoli indigeni e dei loro valori, usi e tradizioni.

 

Secondo Decennio dei Popoli Indigeni del Mondo

 

Il Secondo Decennio dei Popoli Indigeni del Mondo (2005-2015) fu proclamato dall’Assemblea Generale con la Risoluzione 59/174  e il Programma di azione fu adottato mediante la Risoluzione 60/142 dell’Assemblea Generale ed è contenuto nel documento A/60/270, sect. II. L’obiettivo del decennio consiste nell’ulteriore rafforzamento della cooperazione internazionale per la risoluzione dei problemi dei popoli indigeni in campi quali la cultura, l’educazione, la salute, i diritti umani, l’ambiente e lo sviluppo sociale ed economico, attraverso l’utilizzo di programmi mirati e progetti specifici.

 

I cinque obiettivi del decennio sono:

 

  1. Promuovere la non-discriminazione e l’inclusione dei popoli indigeni nella realizzazione, attuazione e valutazione dei processi concernenti leggi, politiche, risorse, programmi e progetti, sia a livello internazionale che locale.  
  2. Promuovere una piena ed effettiva partecipazione dei popoli indigeni nelle decisioni che direttamente o indirettamente possano avere un impatto sui loro stili di vita, sulle terre d’origine, sulla loro integrità culturale come popoli indigeni titolari di diritti collettivi o su ogni altro aspetto delle loro vite, avendo in considerazione il principio del consenso libero e informato.
  3. Ridefinire politiche di sviluppo che partano da un concetto di equità e che siano culturalmente appropriate, incluso il rispetto per le diversità culturali e linguistiche dei popoli indigeni.
  4. Adottare politiche, programmi, progetti e risorse finanziarie da indirizzare allo sviluppo dei popoli indigeni ponendo particolare attenzione ed enfasi sulle donne, i bambini e i giovani.
  5. Sviluppare forti meccanismi di controllo e accrescere la responsabilità a livello internazionale, regionale e in modo particolare a livello nazionale, nello sviluppare ambiti legali, politici e operativi per la protezione dei popoli indigeni e il miglioramento delle loro vite.

 

Il tema del Decennio è: “Partnership for Action and Dignity”. Un fondo fiduciario è stato istituito per supportare i progetti e promuovere le finalità e gli obiettivi del Decennio. Cliccare per maggiori informazioni riguardo le linee guida del finanziamento

 

I popoli indigeni hanno anche preso parte alle principali conferenze mondiali, come la Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (Earth Summit), tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992, la Conferenza sulle Donne, organizzata a Bejing nel 1995, e il Social Summit del 1996. I popoli indigeni sono stati altresì presenti alla Conferenza Mondiale di Durban (Sud Africa) contro il Razzismo, del 2001.  
   
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