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Nel
dicembre 2002, l’Assemblea Generale ha proclamato il 29 maggio
Giornata Internazionale dei Peacekeeper delle Nazioni Unite, al
fine di rendere omaggio “a tutti gli uomini e a tutte le donne
che hanno partecipato e continuano a partecipare alle operazioni
di mantenimento della pace dell’ONU, e per onorare la memoria
di coloro che hanno perso la vita al servizio della pace”.
Il
Dipartimento per la Pubblica Informazione (DPI), insieme al Dipartimento
per le Operazioni di Mantenimento della Pace (DPKO), ha programmato
una serie di attività che si terranno il 29 maggio, e nei
giorni precedenti e successivi, sia presso la sede delle Nazioni
Unite a New York sia nelle missioni sul campo.
Nella
cerimonia che si terrà a New York, il DPKO consegnerà
delle medaglie ai rappresentanti dei governi in memoria di coloro
che hanno perso la vita al servizio della pace durante il 2002.
Parallelamente si terrá anche una piccola mostra di manifesti
commemorativi.
Attualmente
i peacekeeper delle Nazioni Unite svolgono numerosi compiti: non
sono responsabili, come in passato, soltanto del monitoraggio
militare dei confini o dei cessate il fuoco, ma ci sono oggi fra
di loro forze di polizia, giudici e pubblici ministeri, amministratori
civili, esperti in politica e diritti umani, ed altri.
I
peacekeeper, infatti, svolgono funzioni indispensabili in zone
come l’Africa, che oggigiorno non fanno più notizia
nelle testate internazionali. Per continuare a promuovere la stabilità,
le missioni di pace dell’ONU hanno bisogno del sostegno
di tutti gli Stati Membri – tramite truppe militari, sostegno
finanziario e mandati concreti. |